Omicidio di Salvio Barbaro: tre ergastoli ai killer

Massimo della pena per il ras Natale Dantese e i killer Pasquale Spronello ed Antonio Sannino. Lo scorso anno venne condannato in abbreviato Vincenzo Spagnuolo

Aveva la stessa auto dell'obiettivo dell'omicidio. Tanto bastò a decretarne la morte. Un assassinio di un innocente che a distanza di otto anni trova ulteriori risvolti giudiziari. La quarta sezione della Corte d'Assise di Napoli ha condannato all'ergastolo in primo grado i tre presunti mandanti ed esecutori dell'omicidio di Salvatore Barbaro. Salvio, come lo chiamavano in famiglia, venne ucciso il 13 novembre 2009 e i giudici napoletani hanno condannato per quel delitto Natale Dantese, Pasquale Spronello ed Antonio Sannino al massimo della pena.

Il giovane cantante venne assassinato ad Ercolano a bordo della sua Suzuki Swift bianca. Un'auto che gli è stata fatale perché la stessa del reale obiettivo del raid, Ciro Savino. Barbaro venne ucciso con cinque colpi di pistola calibro 9. Era assolutamente estraneo alle dinamiche criminali e completamente innocente. Lo Stato non ha ancora riconosciuto alla famiglia lo status di vittima innocente della criminalità. Il suo assassinio valse ai killer 800 euro, invece dei tremila promessi, per lo scambio di persona commesso. Poco meno di un anno fa venne condannato un altro appartenente al gruppo di fuoco, Vincenzo Spagnuolo, a trent'anni di carcere con rito abbreviato.

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