Terra dei fuochi, condannato l'imprenditore Cipriano Chianese

Inflitti in appello 18 anni di carcere per lo scandalo della discarica Resit

L'imprenditore Cipriano Chianese è stato condannato per disastro ambientale in relazione alla discarica Resit di Giugliano in Campania anche dalla Corte di Appello di Napoli. Colpevolezza confermata ma pena leggermente ridotta (i giudici di primo grado avevano inflitto 20 anni, in secondo grado sono stati inflitti 18 anni di carcere).

Assolti dalla Corte di Appello molti altri imputati. Tra questi anche l'allora sub commissario all'emergenza rifiuti in Campania Giulio Facchi (in primo grado era stato condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi) e gli imprenditori di origini casertane Generoso, Raffaele ed Elio Roma (in primo grado furono condannati rispettivamente a 5 anni e mezzo i primi due e sei anni l'ultimo).

Condannati anche Gaetano Cerci, imprenditore dei rifiuti ritenuto legato in affari al clan dei Casalesi, in particolare della famiglia Bidognetti, a 15 anni di reclusione.  Condannato a dieci anni (in primo grado gli erano stati inflitti 12 anni) anche Remo Alfani, mentre sono stati assolti gli altri funzionari pubblici coinvolti nell`inchiesta.  

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