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Quattro anni in meno per un ras dei Gionta

Riconosciuta la continuazione tra le due condanne subite per traffico di sostanze stupefacenti. In totale dovrà scontare 14 anni ed otto mesi di carcere

Uno sconto di quattro anni sulla pena finale sfruttando la continuazione del reato tra due diverse condanne. È quello che è successo ad Agostino Monaco, ras dello spaccio per il clan Gionta di Torre Annunziata. La quinta sezione della corte d'Appello di Napoli ha riconosciuto che le due diverse condanne ricevute per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti fossero in continuazione tra loro, cioè ricevute per la stessa “attività” svolta per il clan dei “valentini”. Così se finora aveva subito una condanna ad otto anni ed un'altra a dieci anni ed otto mesi, dovrà scontarne “solamente” 14 e otto mesi rispetto ai 18 e otto mesi che era il totale delle due pene.

Monaco è in carcere dal 2009 dopo un periodo di latitanza partito dopo il blitz “Alta Marea” che sgominò il clan Gionta nel novembre 2008. La speranza del ras è di riuscire ad ottenere l'affidamento ai servizi sociali già a partire dal prossimo anno, lasciando definitivamente il carcere. È considerato dagli inquirenti uno degli elementi di spicco della famiglia dei “tittone”, dedita particolarmente allo spaccio di stupefacenti ed alleata del clan di Palazzo Fienga per i quali gestivano anche una piazza di spaccio a via Bertone, a due passi dall'ex roccaforte.  

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