Cavaliere del lavoro ma precario, il prof. di Ischia sarà al concorsone: "Ma dovrebbero rinviarlo"

Ambrogio Iacono durante il lockdown si impegnò nella Dad dal suo letto di ospedale, malato di Covid. Adesso attacca il concorso: "Metterà in pericolo gli studenti"

Ambrogio Iacono

Parteciperà al concorso straordinario per docenti Ambrogio Iacono, il docente di Ischia divenuto Cavaliere del Lavoro per aver proseguito durante il lockdown la didattica a distanza anche dal letto di ospedale dove era ricoverato perchè positivo al Covid. Il suo caso, emerso grazie ad un'intervista apparsa proprio su queste pagine, diventò un simbolo della lotta al virus, della voglia di andare avanti, al punto da essere ripreso anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Un concorso che però sostiene dovrebbe essere rinviato. "La ministra Azzolina - sostiene il professore - oggi dice che le scuole devono restare aperte, ma con il concorsone si mette a rischio la salute di docenti e studenti visto che tantissime persone di provenienza diversa entreranno in contatto tra di loro. Intanto, la scuola a settembre non era pronta per la ripartenza. Il concorsone è stato annunciato solo a metà luglio. Gli studenti vanno tutelati, soprattutto alla luce dei tre mesi di lockdown che ci sono stati. Invece il primo settembre la scuola non era affatto pronta a ripartire".

Inoltre, spiega, "per sostenere il concorso bisogna studiare, quindi io, esattamente come la stragrande maggioranza di docenti che lo sosterremo dovrò sottrarre tempo ai miei studenti, alla preparazione delle lezioni e tutto il resto. È giusto per i miei alunni? Io ritengo di no".

Precario, Iacono quest'anno insegna Scienze integrate all'istituto Petronio di Pozzuoli. Cattedrà che resterà sua solo fino al prossimo 28 ottobre perché gli è stata conferita solo una supplenza e in una scuola diversa da quella in cui insegnava durante l'emergenza Covid.

"Parliamo di un concorso che assegnerà posti per il 2021. Eppure - spiega Iacono - io ho fatto due concorsi, l'ultimo nel 2018, e sono in graduatoria, una graduatoria che è tuttora strapiena. Sono in attesa di una chiamata dalle graduatorie Gps, ma non so neanche se questa chiamata ci sarà mai".

"La scuola sono gli studenti - conclude - bisognerebbe mettere i ragazzi al primo posto, sempre. Purtroppo non è andata così, i ragazzi non sono stati messi al centro dello sviluppo culturale della nostra società".

 

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