Scuola e concorso Dsga, in Campania è caos: "Abbiamo vinto ma non vogliono farci lavorare"

Oggi la protesta dei vincitori presso l'Ufficio scolastico regionale. L'8 settembre il ministero ha deciso di far assumere al loro posto, con incarico annuale, gli assistenti amministrativi facenti funzione

Protestano i partecipanti campani al concorso per Dsga, ovvero "Direttore dei servizi generali amministrativi nelle scuole". Il rischio, secondo loro, è che ci sia una precisa intenzione di far perdere loro l'anno scolastico alle porte.

Il bando del concorso – nazionale ma su base regionale – risale al 2018, vent'anni dopo il precedente. Nella nostra regione il 90% dei partecipanti è stato ammesso agli orali, con risultati pubblicati nel marzo di quest'anno, prima della pandemia. Le prove però si sono tenute tra luglio e l'11 settembre, con due settimane di stop (causa commissione in ferie) durante l'estate che non hanno permesso la pubblicazione delle graduatorie il 31 agosto e le assunzioni il primo settembre come pure era previsto.

"Ci siamo detti, sono solo 11 giorni dopo il 31, la scuola inizia il 24, I dsga possono essere assunti nel corso dell'anno e non necessariamente all'inizio come i docenti, questo non rappresenterà un limite per le nostre tante agognate assunzioni", ci spiega una dei partecipanti. Non è andata però così: "Nonostante con precedente nota del 31 agosto il ministero avesse annunciato implicitamente le nostre assunzioni disponendo le assunzioni degli assistenti amministrativi fino al subentro dei vincitori aventi diritto, l'8 settembre cambia rotta ed ordina ai dirigenti scolastici con nuova nota di assumere con incarico annuale gli assistenti amministrativi al posto dei vincitori".

Ma chi sono gli assistenti amministrativi? Si tratta di facenti funzione, personale di segreteria che – eventualmente con diploma e non con la laurea (quinquennale) che era necessaria per partecipare alla selezione – senza concorso e attraverso graduatorie Ata si è ritrovato ad occupare le caselle rimaste vuote nello scacchiere.

"Assurdo – prosegue la denuncia a NapoliToday – Abbiamo studiato tantissimo per questo concorso. Una preselettiva difficile, due prove scritte in due giorni consecutivi e con tempi ristretti, una prova orale con 11 materie comprensive di informatica ed inglese. Per due anni non abbiamo fatto estate, abbiamo studiato 14 ore al giorno, sfiniti, stressati, ho visto giovani mamme stare lontane dai loro figli... e per cosa?". Il paradosso è che in altre regioni i vincitori del medesimo concorso sono già al lavoro, mentre in Campania il rischio è che si ritrovino sostituiti per un anno intero.

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Proprio stamane, alle 10.30, si è tenuta una manifestazione all'esterno dell'Ufficio scolastico regionale della Campania di via Medina. L'obiettivo è lavorare da subito, com'è loro diritto.

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