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Domenica, 2 Ottobre 2022
La polemica

Concorso al Comune di Napoli, arriva la prima polemica. L'ordine dei giornalisti: “Bloccate il bando”

La risposta del Comune: “Non sono figure per l'ufficio stampa”

Arriva la prima polemica dopo la pubblicazione dei concorsi banditi dal Comune di Napoli. A porre i primi rilievi è l'Ordine dei giornalisti della Campania che attraverso il suo presidente, Ottavio Lucarelli ha redatto una nota in cui chiede che per le figure inerenti l'informazione e la comunicazione venga inserito il requisito dell'iscrizione all'albo. 

“Ordine giornalisti Campania: bloccare i concorsi di Ferragosto al Comune di Napoli- Sedici posti nel settore comunicazione con competenze tipiche del giornalista, ma per il Comune di Napoli non è necessaria l’iscrizione all’Albo. Un bando che va immediatamente bloccato e riscritto inserendo i requisiti previsti dalla legge 150 del 2000. Lo chiede l’Ordine dei giornalisti della Campania dopo la pubblicazione del bando per sedici posti, dal dirigente fino agli istruttori di comunicazione-informazione. Il bando, pubblicato su Gazzetta ufficiale e sito istituzionale del Comune, non prevede in alcun caso l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti e l’Ordine della Campania ne chiede pertanto l’immediata sospensione con l’inserimento dell’iscrizione all’Albo tra i requisiti per l’ammissione. E non solo. Sorprende che tra i requisiti per il ruolo di dirigente siano previste lauree come la Disciplina di arti, musica, spettacolo ma non la laurea in Giurisprudenza. Il Comune di Napoli vuole, come dirigente dell’area Comunicazione, una persona esperta di arte che ignori le fondamenta del Diritto?”.

Immediata è stata la reazione del Comune di Napoli. “In merito alla nota diffusa dall’ordine dei Giornalisti si precisa che il requisito della iscrizione all’albo nazionale dei giornalisti, ai sensi dell’art. 9 della L.150/2000, è  requisito necessaria solo per il personale che costituisce l’ufficio stampa, che non rientra tra le figure professionali contemplate nei concorsi banditi. Tutte le figure professionali messe a bando non rientrano tra quelle per cui è richiesta la obbligatoria iscrizione all’albo nazionale dei giornalisti così come previsto dalla L 150/2000.  Si sottolinea inoltre che nei bandi richiamati la qualifica della iscrizione all’albo nazionale dei giornalisti è titolo che attribuisce al candidato un punteggio aggiuntivo”.

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