Cronaca

Compravendita di voti e corruzione: sequestrata maxi somma di denaro

Diverse le accuse a carico degli indagati

In serata, a Napoli, Torre del Greco, Portici, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna (Na), hanno dato esecuzione al Decreto di Sequestro Preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura, a carico di 3 soggetti indiziati, a vario titolo, di “fraudolento trasferimento di valori” e “riciclaggio”.

Le indagini

L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e diretta dalla Procura di Napoli, nasce dal ritrovamento, nel mese di agosto, di una grossa somma di denaro contante presso l’abitazione di uno degli indagati, a seguito di una perquisizione. Le indagini hanno permesso che la somma in questione, per un totale di euro 350.050, era custodita da uno degli indagati per conto degli altri due.

Per gli inquirenti gli indagati avevano la volontà di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniale e di agevolare la commissione di uno dei delitti di cui agli artt. 648 -648 bis e 648 ter, nonché di favorire il reimpiego di denaro provento delle attività illecite, tra le quali “associazione per delinquere finalizzata a plurime ipotesi di turbative d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, concussione consumata, associazione a delinquere finalizzata alla compravendita di voti elettorali”, attribuite, a vario titolo, a due dei destinatari del provvedimento di sequestro.

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