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Frana Ischia, Legnini: "Case crollate o inagibili verranno ricostruite altrove"

Così il commissario all'emergenza: "Il principio inderogabile è quello della sicurezza degli edifici, le case abusive ma anche quelle che non lo sono, dovranno rispettare questo principio"

"C'è un numero abbastanza elevato di edifici inagibili che va ricostruito o delocalizzato, non ricostruito in sito per ragioni di sicurezza idrogeologica e sismica". Il commissario per la protezione civile ad Ischia, Giovanni Legnini, a 24Mattino su Radio 24 ha spiegato del futuro della zona di Casamicciola devastata dalla frana di sabato 26 novembre.
"Va però garantito ai cittadini - ha aggiunto ancora il commissario - il diritto alla casa acquistandola altrove sull'isola, consentendolo nei limiti strettissimi nei quali si può immaginare un'area di una nuova costruzione a Ischia, riutilizzando il patrimonio edilizio esistente e senza nuovo consumo di suolo. Questo sarà oggetto di un piano al quale stiamo già lavorando insieme alla regione Campania".

"Il principio inderogabile è quello della sicurezza degli edifici, le case abusive ma anche quelle che non lo sono, dovranno rispettare questo principio - ha ulteriormente puntualizzato Legnini - Non possiamo più consentire eventi come quelli che si sono verificati, 11 morti, con i vigili del fuoco che sono ancora alla ricerca dell'ultimo disperso, non possiamo dimenticare questo. D'altronde i cittadini devono avere questa garanzia di vivere in un territorio sicuro. Ci sarà bisogno di molta persuasione, ci sarà bisogno di pianificazione e ci sarà bisogno anche di risorse perché per poter delocalizzare, convincere, offrire ai cittadini la possibilità di trasferirsi altrove occorrono risorse ovviamente che sono certo il governo ed il Parlamento non faranno mancare".

Un radar a monitorare la frana

L'altra novità del giorno è che un radar interferometrico monitorerà la frana di Casamicciola dando informazioni "ogni minuto, volendo ogni secondo, in tempo reale". Lo ha spiegato il geologo Nicola Casagli dell'Università di Firenze, da ieri sera sull'isola d'Ischia per supportare la struttura di protezione civile nel monitoraggio dei luoghi colpiti dalla frana, non solo a Casamicciola ma su tutto il territorio di Ischia.
Il primo sopralluogo è avvenuto questa mattina a bordo di un elicottero insieme al commissario per l'emergenza di Ischia Giovanni Legnini e il dirigente della Protezione civile regionale della Campania Italo Giulivo. A seguire sarà svolto un sopralluogo via terra a Casamicciola.

"L'idea - ha detto Casagli - è di installare della strumentazione di monitoraggio, in particolare un radar interferometrico, uno strumento in grado di fare mappe multitemporali di deformazione del suolo e quindi di controllare i movimenti del terreno. La strumentazione resterà qua per tutto il tempo di cui ce ne sarà bisogno. Iniziamo dalla frana principale, poi andremo a vedere le frane secondarie, alcune delle quali da quanto ho visto non hanno bisogno di monitoraggio ma di interventi rapidi di sistemazione". La frana del 26 novembre, ha proseguito il professor Casagli, è stata "un evento molto grande e severo. Io mi ero occupato nel 2006 delle frane sul monte Vezzi qui a Ischia, ma questo evento è di proporzioni notevolmente superiori, è stato senz'altro un evento eccezionale".

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