Cronaca Avvocata / Piazza Dante Alighieri

Crisi e disagi, i commercianti "finiscono" in mutande

Iniziativa dell'Associazione Amici di piazza Dante. Annunciato l'avvio della raccolta firme per un referendum popolare per l'abolizione di Equitalia insieme con la nascita di "Cobas imprese" e una serrata per il 20 maggio

Commercianti in mutande © ANSA

Commecianti in ginocchio? No, in mutande. I commercianti dell'Associazione Amici di piazza Dante hanno manifestato così i disagi che la crisi causa alle loro imprese. E hanno annunciato l'avvio della raccolta firme per un referendum popolare per l'abolizione di Equitalia, insieme con la nascita di "Cobas imprese" e una serrata per il prossimo 20 maggio.

Superato lo scoglio della Ztl, ora ritengono "essere giunto il momento di liberarsi del cappio di Equitalia e dalla pressione fiscale che, in Italia, è la più alta rispetto al resto d'Europa". Da piazza Dante, i commercianti, che hanno incassato il sostegno dei loro colleghi di altre regioni quali Lazio, Emilia Romagna e Veneto, hanno annunciato anche una serrata nazionale per il 20 maggio.


Per il Governo, che auspicano "possa nascere in fretta", hanno preparato un loro manifesto: blocco immediato dei pagamenti dei contribuenti ad Equitalia, chiarezza nei crediti richiesti, apertura al credito per le micro imprese, una sanatoria per coloro i quali hanno visto fallire le proprie attività per un protesto bancario purché in grado di mostrare di aver pagato quanto dovuto. Giuseppe Graziani, promotore dell'iniziativa e presidente dell'associazione Amici di Piazza Dante, ha spiegato che "é giunto il momento per la politica di assumersi le proprie responsabilità. La crisi del commercio è determinata dalla cecità e dall'assenza di politiche per il settore. Prima di morire occorre provare a reagire. A Napoli - ha concluso - abbiamo patito otto mesi prima di ottenere un'apertura dall'Amministrazione comunale sulla corsia preferenziale di piazza Dante". (Ansa)

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