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Colangelo: "Napoli non è più Gomorra, ha voglia di riscatto"

Il Procuratore Capo: "È innegabile la presenza di una forte criminalità organizzata, ma vi è altresi una maggiore consapevolezza che va alimentata"

Napoli non è più Gomorra perché vi è una consapevolezza diversa da parte dei cittadini. Non la possiamo considerare una terra destinata, inevitabilmente, alla perdizione. È un territorio che ha voglia di riscatto e bisogna sostenere queste voglie”. Così Giovanni Colangelo, Procuratore Capo di Napoli, intervistato da Klaus Davi per il programma KlausCondicio.

"Ovviamente a Napoli è innegabile la presenza di una forte criminalità organizzata, ma vi è altresi una maggiore consapevolezza e una voglia di riscatto fortissima che vanno alimentate”.

Circa la scalata alle gerarchie criminali di giovanissimi boss: "Questo è un settore sul quale si gioca il futuro di questa terra. Dobbiamo considerare che alla fine la percentuale di questi giovani per fortuna è una minoranza rispetto alla gran parte della popolazione. È necessario fare terra bruciata con una diffusione del concetto di legalità e di espansione delle potenzialità dei giovani operando sul campo dell’istruzione e della conoscenza. Ripeto una frase famosa “la conoscenza e l’istruzione sono gli strumenti più potenti che abbiamo per cambiare le cose, per cambiare il mondo".

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