rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Cocaina liquida invece di vino nelle bottiglie: la scoperta dai Carabinieri nel Vesuviano

La nuova frontiera del narcotraffico: la droga sciolta in specifici solventi e imbottigliata è difficilissima da intercettare

È considerata una delle nuove frontiere del narcotraffico: droga liquida, in particolare cocaina, sciolta con specifici solventi e imbottigliata come fosse vino. Per le forze dell'ordine è difficilissima da intercettare, ma per i trafficanti è assai facile da far viaggiare o portare con sé e poi, una volta a destinazione, riportare allo stato originario con un procedimento chimico per immetterla sul mercato degli stupefacenti.

La scoperta nel vesuviano, grazie all'intuito dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Torre Annunziata che questa notte, durante i consueti controlli del territorio, hanno fermato un'auto su cui viaggiavano 3 persone. Il passeggero seduto sul sedile posteriore era un giovane dall’accento francese, senza documenti né bagagli che aveva con sé una busta della spesa, una semplice shopper di plastica di quelle utilizzate nei supermercati, con dentro una bottiglia di vetro con l’etichetta di un vino sudamericano che ha subito insospettito i militari dell'arma.

I 3 sono stati così portati nella Caserma di Boscoreale, dove è stata effettuata l'analisi del liquido contenuto nella bottiglia: il narcotest, in dotazione a ogni comando dell'arma, ha attestato che non si trattava di vino o liquore al cocco ma - appunto - di cocaina: 1,125 litri pronti per essere trattati e risolidificati. Il passeggero che aveva con sé la bottiglia è stato identificato: si tratta di un 27enne di origini argentine da tempo in Francia. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio, per detenzione di droga a fini di spaccio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cocaina liquida invece di vino nelle bottiglie: la scoperta dai Carabinieri nel Vesuviano

NapoliToday è in caricamento