Cronaca

Cleopatra se n'è andata: nessun temporale in città

L'annuncio del peggioramento delle condizioni meteo aveva indotto per prudenza cinque comuni del napoletano a chiudere oggi le scuole. Situazione tranquilla anche in città dopo il nubifragio di venerdì scorso

Pioggia

L'annuncio del peggioramento delle condizioni meteo, aggiunto all'allerta della Protezione civile della Campania lanciato fin da domenica, avevano indotto per prudenza cinque Comuni del napoletano - Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia - a chiudere oggi le scuole. Eppure nessuna tempesta si è verificata.

Identico discorso in città. Dopo le drammatiche scene del nubifragio di venerdì scorso con tanto di metropolitana, il Comune ha predisposto un piano di sicurezza e ordinato una pulizia delle caditoie e dei tombini in previsione di "Cleopatra". Ma il finimondo, per fortuna, non è arrivato. Il maltempo si è però fatto sentire in provincia di Salerno dove sono state una trentina le richieste di intervento giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco.


IL COMMENTO DEI VERDI - "E' lecito domandarsi - dichiarano il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il garante regionale del Sole che Ride Carmine Attanasio - come mai la Protezione Civile non abbia dato l'allarme venerdì scorso quando c' è stato un vero nubifragio in Campania ed invece abbia mobilitato le amministrazioni in occasione di "Cleopatra" che a Napoli e provincia non si è proprio vista creando preoccupazioni e terrore nella popolazione. Purtroppo oramai neanche le previsioni del tempo sanno fare nelle strutture nazionali e regionali della Protezione Civile. L' allarme dato in modo a nostro avviso avventato e immotivato oltre a diminuire la già scarsa credibilità della protezione civile ha creato danni economici a causa dell' aumento di macchine in circolazione, della chiusura in alcuni casi di scuole, strade, negozi ed edifici pubblici, dell' impiego di mezzi e uomini dei comuni per avvisare le popolazioni di un pericolo inesistente. Danni di cui i vertici della struttura nazionale e regionale dovranno rispondere nelle opportune sedi. Abbiamo molti dubbi oramai nei confronti di una struttura la cui selezione degli uomini è oscura e avvenuta in diversi casi a quanto si apprende per cooptazione e non per meriti e concorsi. Il paradosso è che mentre la Protezione Civile Nazionale continua a mostrarsi incapace di gestire le emergenze ed è travolta dagli scandali non riesce da decenni neanche a realizzare i piani di evacuazione delle zone vulcaniche e a rischio terremoto della Campania come quella dei Campi Flegrei o del Vesuvio. L' unica esercitazione a cui i napoletani potranno partecipare prossimamente è il “Grande Shake Out del Sud Italia” organizzato però dalla Marina militare americana il prossimo 18 ottobre 2012 alle ore 10.18 per salvare i propri connazionali in caso di terremoti mentre in Campania la Protezione Civile nazionale risulta aver speso oltre 10 milioni di euro per piani di emergenza che nessuno ha mai visto. E' davvero incredibile che la più importante esercitazione mai messa in campo fino ad oggi in Campania è promossa dalla Navy Usa e non dal dipartimento nazionale della Protezione civile".

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