Camorra, blitz contro il clan Di Lauro: 15 arresti

Ricostruito l'organigramma del clan e dei gruppi criminali alleati

I Carabinieri del ROS e del Reparto Operativo di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 15 indagati, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, ad esito di indagini della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di persone ritenute affiliate al clan Di Lauro o appartenenti a consorterie criminali alleate, come la Vinella Grassi, che si sono adoperate a commettere delitti per conto dei Di Lauro.

Indagini

Le attività di indagine - fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia e intercettazioni - hanno consentito di ricostruire l’organigramma del clan attuale e, soprattutto, l’evoluzione del ruolo di Marco Di Lauro, catturato il 2 marzo scorso dopo quasi 15 anni di latitanza, oltre all’articolazione militare ed in parte economica con il riciclaggio dei proventi illeciti. Confermata l’attuale operatività del clan e la sua capacità di influenzare le dinamiche della camorra spesso intervenendo attraverso gruppi satelliti o alleati. È la dimostrazione della capacità dei Di Lauro di diventare un gruppo con forti proiezioni internazionali che ha scelto di diversificare i settori di interesse, senza abbandonare il traffico di stupefacenti ma privilegiando gli interessi originari come i prodotti con marchio contraffatto e il contrabbando. Il clan si è dedicato a reimpiegare la fortuna accumulata in tanti anni di camorra in affari leciti o in affari illeciti a bassa intensità, ritornando in qualche modo alle origini, sulle orme dei traffici di Paolo Di Lauro,  prima dell’esplosione del business delle piazze di spaccio dell’area nord di Napoli. In questa gestione, che non esclude il ricorso mirato alla violenza, come dimostra l’agguato ai danni di Pasquale Spinelli nel 2012, emergono figure come quelle di Salvatore Di Lauro e Salvatore Tamburrino e di altre persone che hanno creato un reticolo di interessi illeciti non facilmente riconducibili alla consorteria, che vanno dal welfare criminale sino ai variegati affari criminali nel campo delle truffe assicurative.

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