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De Tommaso resta in carcere e dichiara: "Sentiti 2-3 colpi, ma non l'alt della polizia"

Il complice di Luigi Caiafa ha rilasciato una dichiarazione spontanee ma non ha risposto alle domande. L'avvocato: "Ha ammesso la rapina, ma era troppo provato per la morte di Luigi per sottoporsi all'interrogatorio"

 

Due o tre colpi di pistola, improvvisi e non preceduti dall'alt della polizia. E' questo il succo delle dichiarazioni spontanee rilasciate da Ciro De Tommaso davanti al giudice nell'udienza di convalida per il suo arresto. Resta in carcere il complice di Ciro Caiafa, il 17enne rimasto ucciso durante una rapina dopo l'intervento della polizia. 

"De Tommaso ha ammesso la rapina - spiega il suo legale, Nando Sgambato - e ha raccontato di aver sentito 2 o 3 colpi d'arma da fuoco, ma di non aver sentito l'alt delle forze dell'ordine contro le quali non avrebbe mai sparato". Sgomberato il campo, quindi, dall'ipotesi che si fosse trattato di una bravata. Ma dopo la dichiarazione, De Tommaso si è avvalso della facoltà di non rispondere: "Era troppo provato per la morte del suo amico Luigi - precisa l'avvocato - quindi ha ritenuto di dover aiutare le indagini con le sue dichiarazioni ma non era in grado di sottoporsi all'interrogatorio". 

La difesa valuta la possibilità di ricorrere al Tribunale del Riesame e ottenere almeno gli arresti domiciliari. Resta ancora da chiarire la dinamica che ha portato alla morte del giovane Luigi. In merito a ciò, nel verbale della convalida dell'arresto sono riportate, in forma di racconto, le testimonianze delle vittime della rapina. I malcapitati assicurano di aver sentito i poliziotti intimare l'alt e di aver ordinato di gettare la pistola ai rapinatori. Un ordine non eseguito e, come se non bastasse, i testimoni aggiungono di aver sentito il conducente del motorino gridare all'altro "spara alla guardia, sparalo". 

Per ottenere nuove informazioni da De Tommaso e chiedergli conto di questa testimonianza, bisognerà attendere l'interrogatorio. L'agente che ha esploso i colpi di pistola, per il momento, è indagato per eccesso colposo di legittima difesa.

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