Cronaca

Circumvesuviana, arriva Striscia la Notizia: le denunce di passeggeri e personale

Un pendolare: "Fa prima un Frecciarossa ad arrivare a Roma che io a Napoli". Luca Abete consegna la pigna all'amm. Unico Carbone: "In ritardo e stipati come sardine, lei viaggerebbe così tutte le mattine?"

Luca Abete

Luca Abete di 'Striscia la Notizia' torna a Napoli per un'inchiesta sullo stato della Circumvesuviana. Il giro delle stazioni dell'inviato comincia alle prime luci dell'alba e la voce dei passeggeri è 'univoca': la situazione è diventata insostenibile.

"Fa prima un Frecciarossa ad arrivare a Roma che io a Napoli", dice un pendolare della provincia servita dalla Vesuviana, con tono amaramente ironico. "Non sappiamo mai se il prossimo treno parte perché l'annuncio delle corse soppresse viene fatto al momento della partenza o anche dopo, le corse sono sovraffollate perché ovviamente sopprimendo un treno si riversano tutti sul treno successivo. Non è possibile viaggiare in queste condizioni, al di là del biglietto profumato che paghiamo a questa azienda" dice arrabbiatissimo un altro utente. E ancora "Arrivo in ritardo a lavoro e per questo sono costretto ad avere trattenute sul foglio paga".

Anche il personale viaggiante intervistato (con volto oscurato) conferma la drammaticità della situazione, come aveva già fatto in precedenza con un comunicato: "Non ci sono treni, la maggior parte è guasta, sono fermi nelle varie stazioni, ci vorrebbero i pezzi di ricambio". "Dovremmo viaggiare con 150 treni, stiamo viaggiando con 40-45 e quei pochi non potrebbero neanche viaggiare: si guastano per strada e non sono a norma perché sono affollatissimi, non possono viaggiare in queste condizioni". E intanto in sottofondo gli altoparlanti annunciano l'ennesima corsa soppressa e la rabbia degli utenti presenti in stazione esplode.

L'inchiesta prosegue poi in treno, tra studenti e pendolari stremati da treni affollati e sempre in ritardo: "Siamo stufi di viaggiare come bestie, siamo come deportati, vergogna!" gridano ai microfoni di Striscia rivolgendosi agli amministratori della Circumvesuviana, ma anche alle istituzioni competenti.


Alla fine del servizio, Abete intervista anche l'Amministratore Unico di Circumvesuviana, Gennaro Carbone, il quale spiega che l'azienda è in difficoltà economica da circa due anni e questo si ripercuote su i mezzi rotabili. Non manca una dichiarazione molto 'forte' contro i macchinisti: "In questi ultimi 15 giorni si è aggiunta un'altra difficoltà:  la comunicazione di un cambio di turni che non è stato accettato dai macchinisti, per cui c'è il verificarsi di casi ripetuti quotidianamente in cui il treno messo a disposizione dall'officina e presentato come idoneo viene rifiutato dal macchinista come non idoneo e per questo viene improvvisamente a mancare una corsa".  L'amministratore spiega anche che è in programma (secondo una delibera di giugno) l'inserimento un Commissario che avrà in dotazione oltre 200 milioni di euro per risollevare le sorti di Circumvesuviana.

A chiusura, Luca Abete consegna la 'pigna' a Carbone e gli domanda ""In ritardo e stipati come sardine, lei viaggerebbe così tutte le mattine?" La risposa è scontata: "No". "E allora speriamo che la situazione si risolva al più presto".

 

 

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