Cronaca

Protesta Circumvesuviana, i sindacati: "Non si lascia la gente a piedi"

Raffiche di certificati medici giunti ieri in azienda, enormi disagi per lavoratori pendolari e studenti. Clima tesissimo: gli stipendi non saranno corrisposti prima del 5 ottobre

Circumvesuviana

Un lunedì da dimenticare per via della protesta attuata dai dipendenti della Circumvesuviana. Servizio bloccato per tutta la giornata, enormi disagi per lavoratori e studenti. Effettuate solo 45 corse rispetto alle 259 previste. Tutto è partito dai numerosissimi certificati medici giunti in azienda: circa il 50% del personale si è dato per malato. Il clima è tesissimo, gli stipendi non arriveranno prima del 5 ottobre. I tabelloni che annunciano le corse sono più o meno vuoti. Ma in serata la protesta si capovolge: sono i pendolari a non voler far partire i treni da Napoli verso la provincia e così una decina di passeggeri si mette sui binari.

Il comunicato della società: "L'aumento immotivato ed improvviso di assenze per malattia del proprio personale viaggiante ha raggiunto alle ore 14 di ieri la soglia del 50% per cento. L’azienda pertanto invita i propri dipendenti a sospendere questa innaturale forma di protesta; in caso contrario, procederà nei confronti dei responsabili, a tutela del diritto alla mobilità dei propri clienti, nei confronti dei quali si scusa per i disagi patiti".

Parole dure sono arrivare dall'assessore regionale Sergio Vetrella: "Non si può non condannare con forza quanto accaduto sulle linee della Circumvesuviana, i cui gravissimi disservizi hanno avuto come unico risultato di recare intollerabili disagi agli utenti, e causare ancora danni economici e di immagine a un’azienda già fortemente provata dalla situazione di crisi che sta attraversando, a causa delle scellerate gestioni del passato. Sono stato informato dalla Circumvesuviana che ha provveduto a segnalare quanto accaduto all’autorità giudiziaria".


Toni concitati anche da parte di Cosimo Barbato della segreteria regionale della Filt-Cisl: "Non si può lasciare la gente in strada con proteste senza regole. Ma non cerchiamo colpevoli tra i lavoratori che sono allo stremo e, soprattutto, non usiamo questa situazione per creare una conflittualità tra sindacato e dipendenti della Circumvesuviana. Le responsabilità delle istituzioni sono gravi - incalza Barbato - è da irresponsabili essere arrivati a questo punto. Ed è grave esporre i sindacati in questo modo"

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