Cronaca Piazza Giuseppe Garibaldi

Circumvesuviana, i lavoratori: "Noi non siamo agitati, so' 'e treni ca so' scassati"

In un documento i dipendenti spiegano: "Viaggia meno della metà dei treni. Le soppressioni delle corse sono dovute alla mancanza delle norme di sicurezza prescritte e indispensabili e non all'agitazione del personale"

Circumvesuviana

In un documento inviato in anteprima a Napoli Today, i dipendenti della Circumvesuviana spiegano cosa sta accadendo ormai da tempo nell'azienda di trasporti campana e cercano di chiarire agli utenti che alla base dei disservizi e della soppressione delle corse non ci sono le agitazioni del personale, ma i troppi tagli alle spese (di origine governativa) che hanno portato l'azienda ad indebitarsi con le ditte di manutenzione, con la conseguenza diretta che il parco treni efficiente va facendosi sempre più esiguo. A questo si aggiunge l'aggravio di lavoro per i dipendenti che però hanno visto 'alleggerirsi'la busta paga, con stipendi ricevuti in ritardo e persino 'a rate'.

La soppressione delle corse: "E’ da mesi sotto gli occhi di tutti che il trasporto pubblico in Campania è sull’orlo del collasso - scrivono i lavoratori della Circum -. Ridotti stanziamenti dal Governo alla Regione e di conseguenza alle aziende, nonché allegre passate e recenti gestioni, lo stanno riducendo al lumicino. Anche la Circumvesuviana ha dovuto cedere. Pochi soldi e debiti con le ditte che provvedevano alla manutenzione e alla fornitura di ricambi hanno fatto sì che il parco rotabile efficiente fosse sempre più esiguo. Ormai molto meno della metà dei treni è in grado di viaggiare, e - di questa metà - buona parte non risponde più ai prescritti standard di sicurezza. Il risultato è che aumentano di giorno in giorno le soppressioni delle corse.

Conflitti tra azienda e lavoratori: "Inoltre il clima di conflittualità tra azienda e lavoratori non aiuta - si legge ancora nel documento -; infatti si sta cercando di operare un ulteriore recupero sul personale di macchina e viaggiante, aggravandone l’impegno di lavoro ma sgravandone nel contempo la retribuzione. Già lo scorso anno la busta paga fu alleggerita di 150/200€ e la cosa non fu né pubblicizzata né pubblicata, mentre da qualche giorno è stata riportata dai giornali la notizia che i macchinisti pretenderebbero circa 300€ di aumento. CIO’ NON CORRISPONDE AL VERO! Se anche fosse vero, questa cifra non farebbe che ricompensare i lavoratori di quello che hanno perso un anno fa, nel silenzio e nell’indifferenza totale di tutti. Questa cifra inoltre rappresenta parte di quello che i lavoratori ci rimetteranno se si avranno le modifiche che l’azienda cerca di operare, quindi non di aumento si tratta ma di recupero di quello che verrebbe sottratto al lavoratore. Certo che così la cosa non sembra poi tanto brutta… Ma la cosa più risibile è che si cerchi di far passare come colpa dei dipendenti il disagio che sta subendo l’utenza da mesi. Certo, percepire in ritardo (o a rate) lo stipendio non fa piacere, ma poco o nulla c’entra col lavorare su macchine poco affidabili e non rispondenti più ai prescritti criteri di sicurezza ed efficienza. Quindi noi chiediamo ai clienti di informarsi e non credere alle notizie manipolate o artatamente diffuse per colpevolizzare il personale e scagliargli contro l’utenza.

No non ci stiamo!
Che si sappia che le soppressioni delle corse sono dovute alla mancanza dei criteri e delle norme di sicurezza che sono prescritte e indispensabili per far viaggiare un treno e non all’agitazione del personale che – qualora ci fosse – è rivolta al contenzioso verso i provvedimenti aziendali e non certamente alla penalizzazione del viaggiatore. In definitiva noi lavoratori della Circumvesuviana ribadiamo che:

NOI NON SIAMO AGITATI: SO’ ‘E TRENI CA SO’ SCASSATI!"

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