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Una stazione della Circumvesuviana

Una stazione della Circumvesuviana

Disagi Circumvesuviana, la proposta: "Class action contro la Regione"

Incontro tra sindacati, rappresentanti dei Verdi e associazioni dei consumatori per fare il punto sulla protesta dei lavoratori che ha bloccato per giorni il trasporto su ferro

Numerosi i danni subiti negli ultimi giorni dagli utenti della Circumvesuviana. Ed ecco la proposta: una "class action" contro la Regione Campania, insieme a un dossier sugli sprechi della politica. Questo l'annuncio dato nel corso di un'assemblea svolta nella sede centrale della Circumvesuviana a Porta Nolana. All'incontro erano presenti sindacati, rappresentanti dei Verdi, associazioni dei consumatori e utenti.

IL FATTO - Bloccati per giorni buona parte del trasporto su ferro in provincia di Napoli. Una protesta causata da una crisi che riguarda tutte le 135 società di trasporto regionali e che, se proseguirà, manderà il settore nel caos soprattutto quando riapriranno le scuole. "Proporremo una 'class-action' degli utenti e consumatori - spiegano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il capogruppo del 'Sole che Ride' alla VI Municipalità Antonio Rescigno - contro la Regione Campania per come ha ridotto i trasporti: bisogna sostenere la battaglia dei lavoratori ma allo stesso tempo ridurre i gravissimi disagi degli utenti. Il paradosso è che l'assessorato ai Trasporti, a fronte di un aumento di richiesta del trasporto della Circumvesuviana passata dai 39 milioni di utenti del 2009 ai 41 del 2010, prevede un taglio del 30% delle corse". I rappresentanti dei trasporti della Cisl, Uil, Cgil e Orsa ricordano che le aziende del settore in Campania sono in crisi. "Abbiamo il record di aziende di trasporto pubbliche in Campania sono addirittura 135, alcune con soli 2 dipendenti. L' assessore Vetrella purtroppo si è dimostrato incapace di gestire questo settore e per questo noi ne chiediamo con forza le dimissioni".

UTENTI ESASPERATI - Il presidente di Federconsumatori Rosario Stornaiuolo e il rappresentante del Comitato utenti della CircumVesuviana Francesco Servino hanno fatto sapere: "Non abbandoneremo i lavoratori, ma devono anche capire che gli utenti sono esasperati. Ci sono alcuni comuni della provincia oramai isolati da una settimana e non sono ancora ripartiti i corsi universitari e riaperte le scuole. A quel punto arriveremo al caos più totale".

LA RISPOSTA DI VETRELLA - "Se il trasporto pubblico in Campania sta vivendo una fase così difficile, ciò è dovuto esclusivamente alla cattiva gestione e agli sprechi degli anni scorsi, in particolare nelle aziende regionali guidate dalle giunte di centrosinistra che ci hanno preceduto. Ancora una volta - ha sottolineato l'assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione - nella consapevolezza che gli utenti stanno subendo disagi intollerabili che stiamo cercando di ridurre al minimo, e dei quali mi scuso, ricordo che abbiamo ereditato una situazione disastrosa, con un buco di oltre 500 milioni di euro nei bilanci aziendali che provocano a loro volta altri milioni all'anno di interessi da pagare alle banche, e che non consentono alle stesse società di pagare per tempo i fornitori. Senza contare l'altro deficit di circa 18 milioni di euro all'anno che abbiamo trovato, causato dal sistema di tariffazione integrata Unicocampania. L'azione di rivalsa proposta andrebbe dunque attivata non contro l'attuale giunta di centrodestra, che faticosamente sta cercando proprio di risanare una situazione non da lei provocata riducendo al minimo gli sprechi e con un piano di risanamento che prevede l'accorpamento delle società, ma contro Bassolino e compagni, artefici negli ultimi dieci anni di questo vero e proprio crac nel settore dei trasporti. Basti pensare che senza questo enorme deficit ereditato, le aziende avrebbero potuto ridurre al minimo i tagli dovuti alla diminuzione dei trasferimenti alla Regione da parte del Governo".


IN SERATA - Ancora pesanti disagi per gli utenti della Circumvesuviana: numerose corse sono state soppresse con un preavviso a pochi minuti dalla partenza. Urla e proteste da parte dei viaggiatori. Una parte degli utenti ha raggiunto le destinazioni finali utilizzando autobus che coprono solo parte le tratte interessate.

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