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Circumvesuviana nella bufera: in circolazione solo la metà dei convogli

La denuncia di Codici, il Centro per i Diritti del Cittadino: "La manutenzione e la riparazione procede a rilento". Intanto arriva la provocazione del blog Vesuvianando: "Autotassiamoci"

Meno della metà gli elettrotreni sono disponibili oggi sui binari della Circumvesuviana. "Sarebbero, infatti, sei o sette in buono stato, mentre sono necessari almeno 20 convogli: tutto ciò perchè la manutenzione e la riparazione procede a rilento, in quanto l'azienda di trasporti paga in ritardo o in certi casi non paga affatto, i propri fornitori". Lo fa sapere una nota diffusa da Codici Campania.

"Il risultato è che si stanno verificando anche per la giornata di oggi soppressioni continue, quasi mai programmate. I viaggiatori sono nel panico, stanno avendo problemi a raggiungere il posto di lavoro o di studio e non ricevono informazioni adeguate dal personale della Circumvesuviana, spesso in evidente imbarazzo". Codici parla di un lunedì nero. "Temiamo che si voglia arrivare allo smantellamento totale dell'azienda di trasporti, con conseguenze drammatiche, a cominciare dalla perdita di posti di lavoro», spiega il segretario regionale Giuseppe Ambrosio. Ambrosio sottolinea pure che le soppressioni di questi giorni sono ancora più dannose, considerata l'istituzione della Ztl a Napoli in vista della coppa America: «Il trasporto pubblico dovrebbe essere potenziato e invece è nel caos totale".


LA PROVOCAZIONE: "AUTOTASSIAMOCI" - Vesuvianando, il blog dei lavoratori della Circumvesuviana, "scuote" i sindacati e lancia una proposta/provocazione: autotassazione di tutto il personale, compresi i dirigenti, per l'acquisto di pezzi di ricambio per i treni. Dalle pagine del sito viene rivolta una lettera aperta. La lettera invita i sindacati a creare un presidio a Napoli Porta Nolana attraverso il quale informare le migliaia di viaggiatori "che ogni giorno affollano il terminale in attesa di un treno che li possa ricondurre a casa, sui veri motivi alla base del caos che regna ormai da mesi nell'azienda di tpl napoletana". "La maggioranza delle persone non conosce i veri motivi delle ormai quotidiane soppressioni - scrive la redazione del blog - c'é addirittura chi è convinto (non sono pochi) che i treni vengono soppressi perché i macchinisti non ricevono lo stipendio". Una risposta dei sindacati è già comunque arrivata alle sollecitazioni provenienti dalle pagine del blog. Domani, infatti, si svolgerà un presidio presso il palazzo della Regione alle ore 15. (Ansa)

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