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Cippo di Sant'Antuono, cos'è e perchè si celebra: le norme anti Covid non fermeranno la tradizione

Controlli dei carabinieri in vista della serata storicamente dedicata all'accensione dei "cippi"

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli impegnati anche questa notte nel controllo del territorio al fine di verificare il rispetto delle normative anti-contagio anche in previsione della celebrazione di Sant’Antonio Abate. I militari dell’Arma hanno setacciato varie zone della città rivolgendo particolare attenzione alla presenza di giovani che – nonostante i divieti imposti dalle recenti normative per limitare il fenomeno epidemico – volevano trascorre in strada il sabato sera. I Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di napoli stella – allertati dal 112 grazie alla segnalazione di un cittadino – sono intervenuti in via san severo a capodimonte, angolo piazza Sanità. Alcuni giovani avevano da poco riposto all’interno di un contenitore della raccolta dei rifiuti una catasta di legno. Era pronta per essere utilizzata in occasione della celebrazione di Sant’antonio Abate. I militari hanno sequestrato la legna ed è stata recuperata da una ditta specializzata. Carabinieri impegnati anche a Soccavo dove questa notte sono stati bloccati in via dell’Epomeo un gruppo di giovani. Erano 6 e 3 di questi sono minorenni. Hanno tentato la fuga ma sono stati facilmente fermati e controllati. Perquisiti, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato nelle tasche di 2 giovani (uno è minorenne) 2 coltelli - uno a serramanico e l’altro a “farfalla”- e sono stati denunciati per porto abusivo di arma da taglio. Tutti sono stati sanzionati per non aver rispettato il coprifuoco imposto dalle recenti normative anti-contagio. 

Cos'è il cippo di Sant'Antuono e perchè si celebra

Quella "d'o cippo 'e Sant'Antuono" è una delle feste più tradizionali di Napoli, ma molto sentita anche in altre località della regione come a Macerata Campania. Si tratta dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate (il santo del Fuoco e protettore degli animali) che si svolgono il 17 gennaio di ogni anno. 

Durante la festa di Sant'Antonio Abate, vicoli e strade della città venivano illuminati con piccoli e grandi falò, chiamati, appunto, "cippi". Dalle finestre, inoltre, le persone calavano piccoli panieri con dentro oggetti non più utilizzati ma che potevano servire ad alimentari i fuochi. Tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco, infatti, vengono posti sotto la protezione di sant'Antonio, in onore del racconto che vedeva il Santo addirittura recarsi all'inferno per contendere al demonio le anime dei peccatori. La fiamma, secondo la credenza popolare, ha quindi il potere di purificare e scacciare via malattie e malocchi dall'anno appena iniziato.

Ci sono ancora quartieri di Napoli che mantengono viva questa tradizione. I festeggiamenti a Napoli si svolgono, in particolare, nel quartiere dedicato al Santo, nei pressi di Via Foria, che i napoletani chiamano "‘o buvero ‘e Sant’Antuono" per la presenza della chiesa omonima. Ma i fuochi vengono ancora accesi anche a Forcella e alla Sanità. 

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