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Cimiteri: "A rischio le luci per il ponte dei Morti"

Protesta dei lavoratori della Selav, addetti al servizio fino a poco tempo fa: "Il Comune di Napoli ha revocato il bando che avevamo vinto. La nuova società non ci ha assorbito e non riesce a garantire l'illuminazione"

 

"Per la prima volta, da cinquant'anni, a Napoli sono a rischio le luci nei cimiteri per il Ponte dei Morti". A parlare sono i lavoratori della Selav, un'azienda che fino a poco tempo fa si occupava della illuminazione presso nicchie e cappelle votive all'interno delle aree cimiteriali della città. Scaduto l'incarico, la Selav ha partecipato ad un altro bando vincendolo. 

Bando, però, revocato dal Comune di Napoli a marzo 2018, dopo che il presidente della società aveva ricevuto un avviso di garanzia. Una vicenda giudiziaria che ha coinvolto gli ignari dipendenti, visto che il servizio è stato affidato a un'altra società, la Citelum, che già gestisce l'illuminazione pubblica cittadina. Si tratta, di fatto, di un incarico diretto e in estensione di un altro servizio. La promessa del Comune è stata quella di indire un nuovo bando a breve, promessa a oggi non ancora mantenuta. "L'amministrazione - spiega Gennaro De Lena, uno dei lavoratori - ci aveva promesso che saremmo stati riassorbiti dalla nuova assegnataria. Così non è stato. I risultati sono che noi, dopo la seconda tranche di cassa integrazione resteremo senza reddito, mentre la nuova società non è in grado di garantire il servizio, né nei giorni ordinari, né tantomeno nei festivi". 

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