Cronaca

Chiusura per oltre mille uffici postali: sedi a rischio in provincia di Napoli

In pericolo gli uffici "Napoli Est" di Marina Grande di Capri e Colli di Fontanelle a Sant'Agnello. In tutta la Campania sono un centinaio le sedi "antieconomiche" comprese nel piano tagli di Poste Italiane

Poste Italiane

Nuovo piano di riassetto economico per Poste Italiane: a richio chiusura oltre mille uffici postali ritenuti "antieconomici" (per la precisione 1155) più 638 che dovrebbero invece subire una "razionalizzazione" con una riduzione di orario e giorni di apertura.

La lista sarebbe stata elaborata sulla base di una una verifica di costi/ricavi valutati ufficio per ufficio ed avrebbe portato al conseguente piano tagli da poco reso pubblico da Poste Italiane.

Non sfugge al riassetto nemmeno la Campania, con 96 sedi a rischio due delle quali in provincia di Napoli: in pericolo gli uffici "Napoli Est" di Marina Grande di Capri e Colli di Fontanelle a Sant'Agnello.

Al momento si tratta solo di un'ipotesi, spiegano i vertici dell'azienda, di una lista su carta e si sta tentando di trovare accordi con gli enti locali per trasformare una parte di queste sedi a rischio in centri multiservizi per poterli salvare.

Come si legge sul quotidiano La Repubblica in un articolo di Fabio Tonacci, Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane ha dichiarato: "Non li vogliamo chiudere. Quel report è una lista che siamo obbligati a inviare ogni anno all'autorità di riferimento, cioè all'Agcom. Però sono sportelli effettivamente sotto i parametri di economicità, quindi per non tagliarli stiamo raggiungendo accordi con gli enti locali per trasformarli in centri multiservizi".


Nonostante le rassicurazioni dei vertici aziendali, le preoccupazioni rimangono e anche gli enti locali (in particolare I Comuni)chiedono di poter intervenire nel processo decisionale e che eventuali chiusure e razionalizzazioni non avvengano in maniera unilaterale.

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