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Afragola, centri commerciali in crisi tra chiusure e ristrutturazioni

La cittadella polarizzata intorno all'Ipercoop è stata abbandonata dall'imprenditore friulano Zamparini. Chiuso Mandi, forse andrà via anche Lidl dal Golfo dei desideri. Grande incertezza per i livelli occupazionali

Mentre la direzione del centro commerciale "Le porte di Napoli" si affretta a diramare comunicati stampa per smentirne la chiusura sciorinando cifre da capogiro che dovrebbero dimostrare che il restyling e la ricommercializzazione dei vani hanno finalità ben diverse del rilancio post-crisi, i centri commerciali adiacenti non vantano di passarsela altrettanto bene.

Gli avventori hanno sicuramente notato il cambio di numerose insegne e la riduzione di alcune superfici, nonché la cessazione definitiva delle attività di Castorama, paventata sin dal 2008 in seguito alla cessione da parte della società britannica Kingfisher del ramo italiano di Castorama a Leroy Merlin. La stragrande maggioranza dei negozi Castorama è stata trasformata proprio in Leroy Merlin, ma per quello di Afragola la società ha preferito la chiusura essendo già presente in città un megastore con quest'insegna, situato accanto all'Ikea.

Va male di certo il centro "Il golfo dei desideri", di proprietà riconducibile all'imprenditore friulano Maurizio Zamparini, che aveva stabilito da tempo di chiudere i battenti del suo Mandi. Decisione probabilmente accelerata dalle vicende dell'omologo "I Sanniti" di Benevento, attanagliato tra l'altro da una serie di polemiche di natura politica. Tuttavia non si chiude: come nel capoluogo sannita, si è preferito optare per la cessione ceduto a Papino, partner al quale era già stato affidato sin da ottobre 2009 il segmento elettrodomestici e hi-fi, che, dopo avere rinunciato all'affiliazione a Expert a causa della contemporanea presenza di un altro negozio della catena nel vicino (ma situato in territorio di Acerra) centro commerciale "Il Rubino", continuerà a operare in regime di co-branding con Mandi, anche attraverso la nuova insegna "Papino arreda". Attualmente il reparto è transennato e dovrebbe essere inaugurato a maggio. Potrebbero dunque essere recuperate le risorse a tempo indeterminato, mentre non si conoscono le sorti dei lavoratori precari e atipici.

In tutto questo i vertici di Unicoop Tirreno proseguono la caccia all'acquirente dell'ipermercato situato all'interno del centro Le porte di Napoli, mentre il comitato direttivo della sezione soci, che in occasione dell'assemblea separata di bilancio preventivo 2011 aveva emanato un documento con il quale esprimeva perplessità al riguardo, continua a fatica a svolgere le sue funzioni in un clima di incertezza e tensione. Nel frattempo spuntano vari nomi e si fa sempre più insistente quello di Auchan, ma i dirigenti non confermano e non smentiscono, né ai rappresentanti della proprietà, cioè i soci del comitato e i consiglieri di amministrazione eletti in rappresentanza del territorio, né a quelli dei lavoratori.


E trapelano indiscrezioni anche da Lidl, all'interno del Golfo dei desideri, ove si ventila una chiusura tout court. Ed è difficile immaginare che lo spazio sarà occupato da qualcun altro.

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