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Salvatore Castelluccio

Salvatore Castelluccio

Il parrucchiere coraggio che denunciò il racket si arrende: "Chiudo e lascio Napoli"

Per Salvatore Castelluccio lavorare è diventato sempre più difficile: una punizione chirurgica architettata da chi non ha gradito il coraggio del titolare. La risposta di de Magistris

Si ribellò al pizzo due anni fa, riuscendo a far arrestare i suoi estorsori. Ma da allora, per il parrucchiere Salvatore Castelluccio, lavorare è diventato sempre più difficile. Nel suo locale, "Pianeta Donna" a largo Ecce Homo, sono entrati sempre meno clienti: una punizione chirurgica architettata da chi non ha gradito il coraggio del titolare.

Adesso Castelluccio pensa di gettare la spugna, di chiudere. È sotto scorta da due anni, stanco. In primis dell'assenza delle istituzioni, a cominciare – a suo dire – dal sindaco Luigi de Magistris che gli avrebbe fatto visita soltanto in campagna elettorale. Il vecchio prefetto andò da lui come cliente per dare un segnale, ma la cosa finì lì.

"Dopo la denuncia ho perso il 70% della clientela"

La sua idea è quella di restare un altro mese a Napoli, poi trasferirsi eventualmente a Sorrento. Ma teme di doversi rivolgere agli usurai, perché con le banche la sua situazione è problematica.
Un addio che fa male, quello di Castelluccio, che ricorda da vicino l'episodio di Ciro Scarciello, il salumiere della Duchesca che pure si è visto costretto a chiudere il suo negozio.

La risposta di de Magistris

"Dispiace e, soprattutto nei confronti del Comune, è ingeneroso, anche se è umanamente comprensibile": questo il commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris sulla vicenda.

"La vicinanza che noi abbiamo dato, per quello che può fare il Comune, è stata forte - ha spiegato il primo cittadino - solo io sono stato 3 volte in quell'esercizio commerciale, tantissime persone del Comune e amici sono andate a tagliarsi i capelli per sostenerlo, Alessandra Clemente lo ha seguito più volte con altri collaboratori, con Ciro Corona di resistenza anticamorra abbiamo lavorato insieme, gli abbiamo anche dato soluzioni, cose che il Comune avrebbe voluto fare concretamente".

"La storia è un po' diversa da quel che appare - ha quindi concluso il numero uno di Palazzo San Giacomo - ma mi fermo qua perché apprezzo chi denuncia gli estorsori, quindi avrà sempre la mia vicinanza anche quando esprime critiche immotivate e ingiuste nei confronti del Comune".

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