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Chiaiano, il rione 25/80 cade a pezzi. "Siamo stati abbandonati" (VIDEO)

 

Dovevano essere palazzine temporanee, sorte velocemente per ospitare coloro che avevano subito danni in casa dal terremoto del 1980. Invece sono diventate abitazioni definitive. Ci sono famiglie che abitano nel Rione 25/80, tra Chiaiano e la Toscanella, da 37 anni. C'è chi qui ha cresciuto figli e nipoti, chi ha progressivamente perso ogni speranza di una sistemazione migliore, chi ha investito risorse per rendere più vivibile casa. Ma le carenze di queste palazzine sono sotto gli occhi di tutti, e proviamo a raccontarvele in questo breve filmato. Il guaio principale è il sistema idrico: nessuno (parliamo di circa 500 nuclei abitativi) beve acqua dalla fontana, tutti acquistano acqua imbottigliata. La rete fognaria è al collasso: con le prime piogge diventa impossibile uscire dallo stabile, l'acqua arriva agli ascensori. Il tetto delle palazzine è rivestito con il polistirolo: le perdite d'acqua cominciano da lì e arrivano fino al piano terra. 
Le colonne portanti, di cemento armato, sono impregnate d'acqua. Sul tetto cominciano già a venire giù i primi calcinacci. Un pino è pericolante e potrebbe abbattersi sulla palazzina, la spazzatura viene accantonata sui terrapieni, la manutenzione del verde è inesistente, l'unico autobus che dal rione portava al cimitero è stato soppresso da anni. Alcune famiglie hanno deciso di raccontare i loro disagi e le loro battaglie. Si rivolgono a Napoli Servizi quotidianamente, ma gli interventi sono occasionali e - raccontano - approssimativi. "Dobbiamo accelerare e chiedere interventi urgenti", spiega il consigliere dell'ottava municipalità Amleto De Vito. "Il diritto all'abitare di queste persone, in questo momento, è calpestato dagli amministratori". 

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