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Cronaca

Il rider pestato sta continuando a lavorare dopo la rapina: "Ho preso l'auto. Devo terminare le consegne"

Accerchiato, preso a calci e a pugni da cinque persone che volevano portargli via lo scooter. Chi è il rider derubato

E' stato bloccato al centro della carreggiata, picchiato e poi derubato del suo scooter mentre stava effettuando le consegne per una nota catena di delivery. Vittima dei cinque malviventi è un rider di 52 anni che ha provato ad opporre resistenza prima di essere trascinato a terra.

Uno degli aggressori ha anche tentato di travolgerlo con lo scooter. La scena è stata ripresa da un telefonino di un residente di Calata Capodichino. E' caccia ai criminali, intanto, proprio grazie al video che sta provocando grande sdegno sul web per la violenza inaudita utilizzata contro il 52enne.

Il noto speaker radiofonico e artista Gianni Simioli è riuscito a contattare il rider, che ha così risposto dopo essere stato rintracciato: "Non vogliamo dirvi molto, solo che abbiamo appena ascoltato un messaggio che il nostro amico (ormai lo è) ci ha inviato in privato. Sapete cosa dice ? Che ci ringrazia, ma che al momento non può rispondere perché dopo lo “stop” per la rapina subita, ha ripreso a lavorare per completare il giro di consegne con un auto. Insomma, avete capito bene: sta proprio continuando a lavorare! Applausi e rispetto per questo disoccupato, che non può stare senza fare niente aspettando che arrivi un lavoro (parole sue)".

Raccolti fondi

Sono stati già raccolti in pochissime ore diecimila euro. "Voglio fare in modo che il ragazzo abbia un nuovo scooter", questo il messaggio del noto tour operator Andrea Vento, tra i promotori di una raccolta fondi sul web per aiutare il rider: "Non è possibile che nel 2021 accadano ancora queste cose", conclude. 

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