Cronaca

Cerimonie, De Luca annulla le limitazioni. Aicast: "Ci ha ascoltati"

La decisione del presidente della Campania al termine dell'incontro di oggi

Annullate le limitazioni imposte alle cerimonie, cioè il tetto massimo dei 20 partecipanti, che erano state imposte con l’ordinanza regionale n.75. È il passo indietro fatto dal presidente della Regione Vincenzo De Luca al termine di un incontro tenutosi oggi pomeriggio fra il governatore e Aicast, Confcommercio Campania, Confesercenti Campania, Federalberghi Campania e Federmed.

"È un segno di grande sensibilità che fa tirare un sospiro di sollievo all’intero comparto delle cerimonie e della ristorazione – ha detto Antonino Della Notte, presidente Nazionale di Aicast, al termine della riunione – il presidente De Luca ha accettato di incontrarci dopo le nostre pressanti richieste ed ha voluto prendere questo provvedimento che fa ripartire un settore che aveva rischiato il tracollo. Ci ha anche chiesto e di questo gli siamo grati, di partecipare a una sorta di cabina di regia bisettimanale per definire insieme alle associazioni alla task force per l’emergenza le linee guida dei prossimi provvedimenti da adottare". "Ha anche chiesto maggiore rigore e controlli – ha concluso Della Notte – tema sul quale siamo già particolarmente sensibili per il quale aumenteremo il livello di attenzione”.

La decisione del tetto di 20 partecipanti era stata duramente contestata non soltanto dall'industria del wedding ma anche da numerose persone che avevano pianificato i loro matrimoni in queste settimane.

Palazzo Santa Lucia: "Domani ordinanza ad hoc"

Sul tema ha diramato un comunicato anche la Regione. "Si è svolta oggi a Palazzo Santa Lucia, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca, una riunione con l'Unità di Crisi e i rappresentanti del comparto wedding, i quali hanno segnalato la grave crisi del settore, e al termine del quale è stato annunciato un nuovo protocollo di sicurezza, in relazione alle cerimonie, che sarà più rigoroso e nel contempo darà la possibilità di svolgere le stesse nel mese di ottobre compatibilmente con la situazione epidemiologica della Campania.
Dopo l'emanazione dell'ordinanza n.74 e il relativo chiarimento, un numero considerevole di cerimonie di nozze si stanno spostando fuori Campania con possibili conseguenze non solo sul piano economico ma anche sanitario, relativo alla mobilità e alla carenza di controlli. Inoltre sul piano sociale, è stato segnalato il rischio per gli stagionali rispetto al conseguimento degli ammortizzatori sociali. Alla luce di questo, l'Unità di Crisi ha deciso di consentire con forme di controllo più rigorose rispetto al precedente protocollo, l'organizzazione delle cerimonie di matrimonio senza dare al momento alcuna scadenza, se non quella di un'esame periodico, ogni 15 giorni con i rappresentanti del comparto, della situazione epidemiologica. Nella giornata di domani sarà emanata una ordinanza ad hoc, nella quale verrà disposto, tra l'altro, che per ogni cerimonia, gli organizzatori dovranno fornire obbligatoriamente le generalità di due responsabili, uno per le cucine, uno per le sale. Ogni cerimonia dovrà inoltre essere segnalata in anticipo all'Unità di Crisi, che a sua volta informerà le forze dell'ordine per poter effettuare controlli sull'osservanza dei protocolli già esistenti. 
A margine della riunione, con un forte richiamo al senso di responsabilità di tutti, si è discusso anche degli assembramenti notturni. I luoghi di aggregazione della movida, in tutta la regione, saranno ancor di più monitorati in questo fine settimana prima di ulteriori drastiche decisioni".

De Luca: "Pochi controlli da parte delle forze dell'ordine"

Il discorso di oggi del governatore

Come di consueto ogni venerdì, anche oggi Vincenzo De Luca ha fatto il punto sull'emergenza Coronavirus in Campania. Ha annunciato "test anti-Covid a chiunque entri in ospedale", e sottolineato l'incremento dei contagi dovuto soprattutto a "comportamenti irresponsabili" con l'aggravante dell'inizio dell'anno scolastico ed i "troppo pochi i controlli delle forze dell'ordine".

De Luca ha lamentato anche un trattamento diverso tra Nord e Sud, con - in fatto di forniture di Dpi - la "Lombardia che ha avuto 140 milioni, il Veneto 120 milioni, e la Campania solo 34 milioni". "Abbiamo chiesto test rapidi per le scuole, Dpi, ventilatori polmonari - ha spiegato - Vanno riequilibrate le forniture".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cerimonie, De Luca annulla le limitazioni. Aicast: "Ci ha ascoltati"

NapoliToday è in caricamento