Cronaca

Il "cavallo di ritorno" ai tempi di WhatsApp: estorsore in manette

Un 24enne di Pozzuoli è stato incastrato dalle sue conversazioni conservate dall'applicazione per smartphone. Chiedeva 2mila euro per restituire un'utilitaria rubata il 21 agosto ad un coetaneo

WhatsApp

Un cavallo di ritorno: questa l'accusa per un 24enne di Pozzuoli, colto in flagrante nel reato di estorsione. Ad incastrarlo, alcune conversazioni su WhatsApp.

Una pattuglia di carabinieri controllava il territorio nella zona di piazza Girone, quando ha notato un'accesa discussione tra due persone. A quel punto i militari sono intervenuti bloccando e identificando i due. Si trattava del 24enne e di un ragazzo di Varcaturo, di 23 anni.

È stato facile per le forze dell'ordine capire che era in corso la trattativa per la restituzione di un'auto rubata al 23enne lo scorso 21 agosto nel parcheggio di un centro commerciale: l'estorsore pretendeva 2mila euro per la restituzione.

A confermare il tutto, è bastato controllare lo smartphone del 24enne. Tra i messaggi di WhatsApp, c'erano conversazioni relative alla richiesta dei soldi per la restituzione della vettura. È stato immediatamente portato nel carcere di Poggioreale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il "cavallo di ritorno" ai tempi di WhatsApp: estorsore in manette

NapoliToday è in caricamento