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Camorra / Sant'antonio abate

Estorsione e violenza privata: in manette il boss Fontanella

Arrestato insieme a due gregari. Avevano imposto assunzioni in una ditta di conserve. Indagate altre 10 persone

I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di tre persone gravemente indiziate dei reati di estorsione e di violenza privata, aggravati dal metodo mafioso. Si tratta di Catello Fontanella, ritenuto ras di Sant'Antonio Abate, Manolo Martinez e Michele Sabatino. 

In particolare, gli episodi delittuosi sarebbero consistiti nell’imposizione di manodopera ad un’importante ditta di conserve alimentari della zona mediante l’assunzione di operai forniti da una società di servizi di fatto riconducibile al clan camorristico attivo sul territorio, dopo aver costretto l’amministratore a rinunciare alla carica, e nell’impossessamento, dopo minacce, di autovetture in danno di una concessionaria di veicoli.

Nei confronti di Fontanella e Martinez è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere mentre a carico di un Sabatino è stata irrogata la misura degli arresti domiciliari. Nell'inchiesta risultano coinvolte altre dieci persone:  Vincenzo Abagnale, Tommaso Di Nola, Teresa D’Alfonso, Anna D’Auria, Catello Fontanella (omonimo del capoclan), Luigi Fontanella, Vincenzo Fontanella, Salvatore Gallo, Michelangelo Rosanova ed Anna Ruotolo. 

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