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Castellammare, è boom di casi di stalking

Denunce con tanto di referti medici aumentate del 75% dall'inizio dell'estate. Gelosia e problemi economici alla base dei maltrattamenti

Le donne tremano, e fortunatamente oggi denunciano anche. Maltrattamenti, liti in famiglia, addirittura stalking. Più di trenta gli episodi raccolti dalle forze dell'ordine dall'inizio della stagione estiva, tutte storie concentrate in una zona in particolare: l'area stabiese fino ai Monti Lattari, con una fascia di età che va in genere dai 30 ai 50 anni. Questi dunque i dati che emergono da una statistica elaborata in queste ore dal commissariato di polizia di stato di Castellammare, coordinato dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso. Durante le indagini, gli agenti hanno scoperto maltrattamenti regolari in alcuni nuclei familiari (non sempre i più disagiati). Nel 30% dei casi, insieme alla denuncia, arriva pure il referto medico a confermarlo. I motivi? I più disparati. Situazioni compromesse per motivi economici, una costante ben nota come la gelosia - da qui molti delitti passionali - e via via verso lo stalking. Ad avere la peggio, poi, in molti casi sono i più piccoli che assistono a violenti liti dei genitori, discussioni che possono terminare anche con una tappa al pronto soccorso più vicino. Nel 20% dei casi, si scopre inoltre che gli agenti di polizia hanno dovuto allertare e coinvolgere anche i servizi sociali per un aiuto più drastico. E proprio in questi ultimi giorni la cronaca ci racconta un'ondata di aumenti vertiginosi di storie di maltrattamenti che non trovano in fondo alcuna spiegazione. Tra i casi più particolari, un marito 40enne denunciato appunto per stalking, una moglie 35enne querelata per lesioni, un 32enne condannato a 4 anni di carcere per molestie e minacce di morte nei confronti di una ragazza sorrentina sfregiata a 27 anni in faccia con una lametta. Addirittura, la vicenda di un meccanico pronto a tutto tanto da perseguitare la moglie infedele attraverso una bambolina vodoo trafitta da una decina di aghi. Occorre ricordare comunque che a Sorrento, dal 2009, è attivo uno sportello anti-stalking per soli uomini. Coordinato dall'avvocato Luigi Alfano, il centro situato in Via Parsana lo scorso maggio ha spento la prima candelina e fino a oggi ha registrato ben 500 condanne a stalker. Come a dire: il problema esiste realmente.

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