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Pianura, la storia di Emanuela: "Il 3 novembre le ruspe abbatteranno la mia casa"

In piena emergenza Covid, tra carte bollate e cavilli, il 3 novembre le ruspe abbatteranno le case di 3 famiglie in via Corelli

 

In via Corelli, a Pianura c'è una piccola palazzina costruita nel 1995 in cui vivono 3 famiglie, in tutto poco meno di una decina di persone, compresi due bimbi di pochi anni, che martedì prossimo, 3 novembre, sarà spazzata via dalle ruspe. Mentre il mondo è schiacciato dall'epidemia di Coronavirus e l'ipotesi di nuovi lockdown prende corpo, l'ordinanza di demolizione non lascia spazio alla speranza. Tra carte bollate, cavilli e ricorsi, a quanto pare, sarebbe il vincolo paesaggistico a non consentire il condono, nonostante la domanda regolarmente presentata e le tasse sempre puntualmente pagate, come spiega Emanuela Vitale, che proprio non ci sta a veder abbattare la sua casa.

Quella di Emanuela sembrerebbe una provocazione, ma in realtà è una domanda legittima: "Perché in piena emergenza e con un nuovo lockdown alle porte abbattono la nostra casa e non il rudere alle mie spalle che si affaccia sul golfo Flegreo?". 

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