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Carla, bruciata dall'ex: "Scelgo di far politica, voglio far sentire la mia voce"

La donna sarà candidata al consiglio comunale di Pozzuoli alle prossime elezioni di fine primavera. "Voglio aiutare le altre donne a riconoscere i segnali che io ho ignorato"

Carla Caiazzo sarà candidata al consiglio comunale di Pozzuoli alle prossime elezioni di fine primavera. "Voglio aiutare le altre donne a riconoscere i segnali che io ho ignorato. Scelgo di fare politica per essere presente, per far sentire la mia voce. Da quando mi sono risvegliata dal coma - si legge su Il Mattino - ho sentito subito di dover fare qualcosa, non poteva essere un vano sacrificio il mio, e l'avercela fatta doveva avere un senso per tutte, affinché non capiti ad altre una tragedia simile".

La donna dovrebbe essere candidata nella lista civica con il logo del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, 'Campania Libera', in supporto al sindaco uscente, Vincenzo Figliolia. Ma scioglierà la riserva solo nelle prossime ore.

Intanto, sono state rese note le motivazioni della condanna a 18 anni per Paolo Pietropaolo che, il primo febbraio dello scorso anno, diede fuoco alla 38enne quando era incinta all'ottavo mese. Carla partorì, dando alla luce una bimba, riportando però ustioni gravissime in tutto il corpo. "Il pentimento di Pietropaolo non è autentico. Sicuramente l'imputato ha immediatamente compreso l'inaudita gravità della sua condotta, ma non è mai realmente maturata nel suo animo una reale riprovazione per il gesto da lui compiuto", è in sintesi la motivazione emessa dal gup del Tribunale di Napoli Egle Pilla.

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