Cronaca

Troppe barelle nel pronto soccorso del Cardarelli: chiesto il blocco dei ricoveri al 118

La saturazione non è dovuta all'emergenza Covid

Troppi ricoveri nelle ultime ore al Cardarelli. Il pronto soccorso dell'ospedale è saturo. Sono ben 130 le barelle presenti nei corridoi, un record negativo che ha spinto la direzione sanitaria a disporre il blocco delle attività di ricettività, invitando il 118 a trasferire i pazienti in altri pronto soccorso e a non riceverne altri. 

Saturazione ricettiva

Si tratta di una misura essenziale decisa al fine di salvaguardare le misure minime di sicurezza del personale sanitario e dei pazienti, visto che corridoi e salone adiacente non sono luoghi deputati all'assistenza delle patologie più critiche. Le cause di tale saturazione, visto che l'emergenza Covid questa volta non c'entra, risiedono nella carenza di Dea di secondo livello a Napoli. Oltre al Cardarelli ne è dotato solo l'Ospedale del Mare. Le strutture ospedaliere sede di DEA  assicurano oltre alle prestazioni fomite dal DEA I livello, le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza, tra cui la cardiochirurgia, la neurochirurgia, la terapia intensiva neonatale, la chirurgia vascolare, la chirurgia toracica, secondo le indicazioni stabilite dalla programmazione regionale. Altre componenti di particolare qualificazione, quali le unità per grandi ustionati, le unità spinali ove rientranti nella programmazione regionale, sono collocati nei DEA di II livello, garantendone in tal modo una equilibrata distribuzione sul territorio nazionale ed una stretta interrelazione con le centrali operative delle regioni.

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