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Ospedale Cardarelli

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Miasmi dal laboratorio, Cardarelli a rischio chiusura

Problemi di salubrità per il reparto analisi. La direzione assicura la bonifica, ma una parte degli operatori e dei sindacati chiede la chiusura. Ravelli (Uil): "Lavoratori esposti a rischi invisibili"

Problemi di salubrità per il laboratorio dell’ospedale Cardarelli dal quale arriverebbero esalazioni insopportabili. I miasmi, come riportato dal quotidiano Il Mattino, rendono difficile il lavoro degli operatori e, secondo alcune sigle sindacali, potrebbero renderlo persino rischioso. Le prime denunce dei dipendenti risalgono ormai a più di un mese fa, ma la storia sarebbe molto più vecchia e tanti sarebbero gli operatori del reparto che, colti da malore, avrebbero necessitato di cure del pronto soccorso o persino del centro antiveleni.

“I rischi nella sanità sono subdoli, insidiosi. E gli operatori esposti nel laboratorio del Cardarelli sono esposti a rischi ”invisibili”- ha dichiarato Renato Rivelli, responsabile della Uil aziendale - In troppi sollecitano, ora, la chiusura del laboratorio proprio per quei pericoli che non si vedono. E se ciò dovesse veramente accadere, nell’ospedale più grande del Mezzogiorno non si potranno fare più esami. Non solo. Non si potrà più donare sangue, né trasfondere, con il relativo blocco delle attività chirurgiche e delle attività di Pronto soccorso, nonché, ovviamente del blocco delle normali attività cliniche e di diagnostica”.

Le esalazioni arriverebbero dalle vasche di scarico. Rivelli ha spiegato che l’impianto non è attualmente in grado di smaltire completamente i liquidi prodotti dal laboratorio e che si tratta di una problematica nota da tempo e di cui si è discusso con la direzione già in diverse occasioni. Nell’ultima riunione che si è tenuta lo scorso venerdì è stato disposto che “lo svuotamento dei contenitori nei quali viene sversato il materiale di risulta avvenga tre volte a settimana invece che due. Tale circostanza, però, non può essere oggetto di controllo, dal momento che non è stato possibile rinvenire gli appositi registri dai quali si dovrebbe evincere la regolarità dello svolgimento di queste operazioni” ha dichiarato ancora il sindacalista.

La direzione ha annunciato che provvederà a breve a bonificare la situazione con l’istallazione di contenitori a tenuta stagna e un maggior controllo sulla regolarità dello svuotamento delle vasche, ma il rischio di una chiusura del laboratorio non è ancora scongiurato e diversi sono i sindacati che ne fanno richiesta per tutelare la salute dei dipendenti.

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