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Cardarelli, M5S: "Stop Internet. Commissario censura i dipendenti"

Ciarambino: "Eccessivo e grottesco lo stop imposto ai dipendenti di utilizzare i social e più in generale di parlare con i giornalisti". "Sembra una censura preventiva, un mettere le mani avanti per trincerarsi e lavare i panni sporchi in famiglia"

“Ci sembra eccessivo e grottesco lo stop imposto ai dipendenti dell’ospedale Cardarelli di utilizzare i social e più in generale di parlare con i giornalisti”. Lo dice Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Trasparenza commentando il provvedimento emanato dal commissario Patrizia Caputo "che - spiega il M5S - ha vietato a medici, infermieri e amministrativi di diffondere notizie via Internet e intrattenere rapporti con i mezzi di comunicazione".

“E’ un provvedimento troppo stringente - sottolinea Ciarambino - un vero bavaglio per chi nel rispetto dei doveri, tra l’altro già ampiamente regolati dal codice di comportamento, non fa nulla di male ed esercita una sorta di cittadinanza attiva”. “Troviamo che il più grande ospedale del Mezzogiorno d’Italia invece dovrebbe affidarsi ai suoi dipendenti per monitorare e migliorare le criticità - continua - È paradossale che a fronte di problemi gravissimi da affrontare, preoccupazione del commissario sia imbavagliare i propri dipendenti”. 

“Il divieto rivolto a tutto il personale - evidenzia - mi sembra una censura preventiva, un mettere le mani avanti per trincerarsi e lavare i panni sporchi in famiglia. E questo è paradossale visto che parliamo di un servizio pubblico, pagato coi soldi pubblici e che riguarda il diritto alla salute dei cittadini”. 

“Il Movimento 5 Stelle ritiene che la vera tutela dell’immagine di una grande azienda sanitaria - nota Ciarambino - non sia far calare la mannaia su twitter, facebook e mezzi analoghi, ma piuttosto aumentare i canali per raccogliere le segnalazioni e lavorare per migliorare le cose”. “Mi chiedo - conclude – se qualche o molti dipendenti violeranno la direttiva come si farà a controllare e sanzionare i disubbidienti? Come rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, approfittiamo di questo tentativo di censura per lanciare l'appello a tutti gli operatori della sanità a farci giungere tutte le segnalazioni che riterranno, utili a denunciare quello che non va e a migliorare il servizio sanitario”.  

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