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Bimba nigeriana ha gravi ustioni per l'esplosione di una stufa: sarà operata al Cardarelli

La bambina rientrava a casa nel suo villaggio in Nigeria quando è rimasta coinvolta nello scoppio della stufa al kerosene, che le ha provocato gravi ustioni. Subirà molteplici interventi al Cardarelli, che le ridaranno una vita "normale"

La piccola Blessing, nell’ottobre 2017, rientrava con la madre nella modesta abitazione del suo villaggio in Nigeria, quando la stufa di casa è scoppiata improvvisamente e Blessing è stata travolta dal fuoco che le ha devastato il viso e parte del corpo.

Drammatica la corsa in ospedale dove la piccola resta ricoverata vari giorni tra la vita e la morte riuscendo a sopravvivere con gravissimi danni. Suor Amaka Osegbo fondatrice delle Suore Missionarie della Divina Misericordia viene a contatto con questo caso drammatico e si apre un barlume di speranza. Madre Amaka invia un corposo dossier a Caterina Milazzo fedele amica di Alcamo, da Caterina il dossier viene spedito ad altra amica napoletana Angela Chianese che immediatamente lo inoltra a Loredana Giliberti attivissima nel volontariato con il marito Gennaro Incoglia con l’Associazione Col Cuore Disponibile, partners dell’Associazione DareFuturo onlus da 4 anni. E così una domenica mattina presto arriva una telefonata di Loredana “ti mando delle foto... vedi se pensi si possa fare qualcosa...”. Le foto di Blessing arrivano alla dr.ssa Eliana Pagnozzi, chirurgo plastico del Cardarelli di Napoli che si consulta in brevissimo tempo con il Primario dr. Roberto D’Alessio ed a fine mattinata confermano che si potrà intervenire con la speranza di ridare la “Vita a Blessing”.

Cure

"Parte l’iter burocratico lunedì 21 gennaio la prima visita al Cardarelli. Prima valutazione: dalle foto disponibili si rileva un quadro complesso di esiti cicatriziali da ustioni in varie parti del corpo di cui le più significative dal punto di vista formale e funzionale sono al volto e all'arto superiore sinistro. In particolare il viso appare quasi completamente ricoperto da un cheloide che altera sia la funzione palpebrale (è presente un ectropion alla palpebra inferiore sinistra che impedisce la chiusura della rima palpebrale),che quella buccale, per presenza di retrazioni cicatriziali con verosimile difficoltà all' alimentazione a alla contenzione del cibo. Il tutto senza considerare gli aspetti estetici, pur altrettanto importanti trattandosi di una bambina in fase di crescita. Primo intervento: le ustioni sono state trattate in loco e sono esitate in cicatrici deturpanti al volto con totale alterazione della normale anatomia, ectropion cicatriziale alle palpebre, difficoltà ad una corretta funzione della masticazione e della respirazione per alterazioni alle labbra e alla piramide nasale; all’arto superiore sinistro residuano molteplici cicatrici retraenti che rendono impossibili le normali funzioni correlate all’uso dell’arto stesso", recita la nota dell'ospedale Cardarelli.

Risultati attesi

"Al termine delle operazioni programmate ci si potrà aspettare un miglioramento significativo delle condizioni attualmente presenti. Bisogna considerare che stiamo parlando di esiti cicatriziali da ustione in una paziente pediatrica: purtroppo non esiste al mondo la possibilità di cancellare i segni di una patologia altamente devastante qual'è l'ustione; è possibile con le dovute cure e con il tempo migliorarle considerevolmente. Obiettivo: ridare a Blessing il senso della possibilità di reinserirsi nel contesto del suo mondo scolastico e sociale", le conclusioni.

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