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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Arenella / Via Antonio Cardarelli

E' sempre emergenza barelle al Cardarelli: "Siamo al collasso"

La normativa europea che impone a chi lavora nella sanità un tetto di 48 ore settimanali con un riposo di 11 ore ogni giorno sta gettando nel caos l'ospedale

La riorganizzazione dei turni di lavoro negli ospedali non ha fatto altro che portare ad un peggioramento delle già condizioni precarie in cui versano i degenti del Cardarelli. Oggi, lamentano i sanitari dell'ospedale, non si riesce quasi più a camminare nelle corsie a causa del numero crescente di barelle presenti nei corridoi del Cardarelli.

LA RIORGANIZZAZIONE - La normativa europea che impone a chi lavora nella sanità un tetto di 48 ore settimanali con un riposo di 11 ore ogni giorno, si è dunque abbattuta come una scure sul sistema sanitario napoletano, attanagliato da problemi atavici, di carenza di personale e sovraffollamento dei maggiori ospedali dove è presente il pronto soccorso.

Cardarelli: caos barelle in corsia
LA TESTIMONIANZA - "È una situazione indecorosa, così si mortifica in maniera reiterata la dignità degli esseri umani e della loro privacy,
violata continuamente e calpestata, senza che nessuno faccia nulla per porvi rimedio in un momento delicato della vita quando è malati. Seguire le terapie è un disagio incredibile sia per i pazienti che per i malati. Inserire un catetere in un corridoio ad esempio o posizionare una padella per i bisogni fisiologici è qualcosa di disumano. Il processo terapeutico riguardante la somministrazione di farmaci in orari specifici diventa impossibile nei corridoi che sono sistemazioni di fortuna". Questo il grido di dolore a NapoliToday di un operatore del Cardarelli.

Emergenza barelle al Cardarelli (Foto Nicola Clemente)

DIGNITA' UMANA - "Lavorare con le barelle nei reparti di emergenza è un'indecenza, è una privazione di dignità sia dei pazienti ricoverati che degli operatori sanitari, obbligati a lavorare in situaizoni disastrose senza poter seguire scrupolosamente i pazienti. La privacy non è rispettata, non si può mettere nemmeno un paravento per i casi più gravi e i parenti dei ricoverati spesso devono sostituirsi agli operatori nell'assistenza, perchè manca il personale a disposizione, sia medico che paramedico. Avere barelle nei corridoi significa che il reparto di degenza è colmo di pazienti. La soluzione adottata visto che non esistono altre possibilità è di lasciare i degenti nelle barelle lontano dai reparti e addirittura dinnanzi agli ascensori. I carichi di lavoro, inoltre, sono notevolmente superiori, invece di assistere 20-24 pazienti spesso ci si ritrova ad averne in cura il doppio. Trovassero una soluzione nel rispetto di tutti sono anni che vanno avanti così le cose", rivela a NapoliToday una dottoressa dell'ospedale.

Potrebbe interessarti: http://www.napolitoday.it/cronaca/cardarelli-barelle-corsia-10-novembre-2015.html
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