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Cronaca Secondigliano

Malati psichiatrici in carcere: "Mancano medici e progetti"

In tutta la Campania sono centinaia i detenuti affetti da disturbi mentali che scontano la pena in strutture non adeguate

Carcere e malattia mentale, un binomio che rischia di diventare esplosivo nei penitenziari napoletani, dove le condizioni sono al limite della vivibilità. Il Garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello ha fatto visita al carcere di Secondigliano dove ha incontrato, tra gli altri, i 18 detenuti detenuti dell'articolazione psichiatrica. In Campania oltre a Secondigliano ci sono articolazioni psichiatriche anche negli istituti di Santa Maria Capua Vetere, Benevento, Salerno, Sant'Angelo dei Lombardi e Pozzuoli. E poi ci sono due Rems (residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza) a Calvi Risorta e san Nicola Baronia che ospitano complessivamente 40 internati.

"Nelle nostre carceri ci sono centinaia di detenuti con sofferenza psichica, dovremmo chiederci: perché entrano in carcere e le strutture esterne non prendono in carico i sofferenti psichici, perché ci sono pochi professionisti, pochi spazi, pochi progetti di recupero nelle carceri e infine perché i magistrati non utilizzano misure alternative alla detenzione per questi diversamente liberi".

Da Ciambriello una critica al sistema: "È inutile continuare a sbandierare il successo della chiusura dei manicomi criminali se non siamo in grado di sciogliere nodi sinora inestricabili: presa in carico dei sofferenti psichici in gruppi di appartamento, assistenza domiciliare, potenziamento dei servizi di salute mentale, tutto in fase di prevenzione. E poi creazione di una nuova Rems in Campania, così come deciso all'unanimità dal consiglio regionale il 3 maggio, potenziamento delle figure di psicologi, psichiatri, tecnici della riabilitazione in carcere, misure alternative al carcere per i sofferenti psichici. Il problema rimane quello di offrire un’adeguata assistenza psichiatrica ai detenuti e di garantire ai dipartimenti di salute mentale le giuste risorse economiche e umane per trattare i liberi vigilati".

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