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Scarcerati due carabinieri arrestati, il Gip: “Reati prescritti”

Due dei cinque militari detenuti agli arresti domiciliari sono stati scarcerati. I fatti contestati risalgono al 2010 e già prescritti

Subisce uno scossone inaspettato l'inchiesta che ha coinvolto otto carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Due dei cinque militari arrestati sono stati scarcerati dal Gip del tribunale di Napoli, Valentina Gallo. Secondo il magistrato, le condotte addebitate ai due carabinieri sono da ritenersi già prescritte. I due militari sono accusati di corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio e in entrambi i casi il magistrato calcola il termine della prescrizione a partire dal luglio 2010, periodo in cui erano di stanza a Sant'Antimo e in cui avrebbero commesso i reati contestati.

Entrambi agli arresti domiciliari, sono stati scarcerati. Una decisione che rischia di incrinare ulteriormente l'impianto accusatorio eretto dalla Direzione distrettuale antimafia dopo l'esclusione proprio dell'aggravante mafiosa. Gli arresti risalgono allo scorso 27 gennaio quando sono stati arrestati cinque carabinieri indagati, e altri tre sono stati allontanati dal servizio. Sono accusati a vario titolo di aver fornito informazioni utili ai clan su cui indagavano, in particolare il clan Pucaa, in cambio di utilità varie.

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