Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Somma vesuviana

La passione per l'Arma e per il Napoli, il matrimonio: chi era Mario Cerciello Rega

Somma piange la morte del suo concittadino, carabiniere 35enne ucciso la scorsa notte a Roma da un extracomunitario

È lutto a Somma Vesuviana per la morte di Mario Cerciello Rega, carabiniere di origini sommesi ma in servizio a Roma ucciso la scorsa notte in un'operazione dei militari. Mario aveva 35 anni e si era sposato pochi giorni fa.

Una tragedia che ha profondamente colpito la cittadina vesuviana, ancora incredula. Così il sindaco Salvatore Di Sarno: “Questa notte un nostro concittadino, un amico, un bravo ragazzo e un degno servitore dello Stato, il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Rega Cerciello, 35 anni è stato ucciso a Roma mentre tentava di fermare due rapinatori che avevano derubato una donna. Una morte assurda che ci riempie di dolore, un giovane valente che aveva messo la sua vita al servizio del nostro Paese e credeva fermamente nel suo lavoro è stato accoltellato al cuore mentre difendeva una vittima”. “A nome mio e di tutta la nostra città – conclude il sindaco di Somma – abbraccio la moglie Rosa Maria, la famiglia di Mario e l'Arma dei carabinieri. Sono sicuro che i responsabili saranno assicurati alla giustizia”.

Tragedia nella notte, carabiniere di Somma Vesuviana ucciso a Roma

Mario viveva da tempo a Roma. Tifosissimo del Napoli, era particolarmente benvoluto. L'Arma dei Carabinieri lo ha ricordato con un messaggio che ne racconta anche il valore: “Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno. È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”. Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito. Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio”.

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