Carabiniere ucciso, Brugiatelli: "Non sono un informatore o un pusher. Il vice-brigadiere mi ha salvato la vita"

Le precisazioni dell'uomo a cui i due ragazzi americani indagati rubarono lo zaino nella tragica serata in cui qualche ora dopo perse la vita Mario Cerciello Rega

"Non mi addentro nei fatti della notte tra il 25 e il 26 luglio, ma desidero chiarire che non sono un intermediario di pusher nè, tanto meno, un informatore delle forze dell'ordine. Ho letto e sentito dai media sulla vicenda curiose e false ricostruzioni che proseguono anche dopo la conferenza stampa degli inquirenti. Queste righe le scrivo per rendere onore all'uomo valoroso che, con il suo lavoro di carabiniere, ha salvato la mia vita e purtroppo perso la sua. Ai familiari del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, alla sua giovane moglie, vanno le mie sincere condoglianze". Sono le parole di Sergio Brugiatelli, l'uomo a cui i due ragazzi americani indagati rubarono lo zaino, in una nota diffusa dal suo legale Andrea Volpini. "Nel borsello rubato, oltre al documento d'identità, c'erano anche le chiavi della casa dove vivo con mio padre, che è molto malato, mia sorella e mio nipote. Ho avuto paura che potessero far del male a me e soprattutto a loro, e per questo ho chiesto aiuto al 112. Le stesse minacce che avevano rivolto a me, sono state ripetute poco dopo, quando, con il telefono in viva voce, ho richiamato di fronte ai carabinieri il mio numero di cellulare", conclude Brugiatelli.

TUTTE LE RISPOSTE AI DUBBI SULLA MORTE DEL CARABINIERE

Salvini: "La vittima è il carabiniere"

"Leggevo degli articoli di giornale disgustosi per cui è quasi colpa sua se è morto per 11 coltellate. Mah, ci sono degli aspetti oscuri, ancora non si capisce e poi quel povero ragazzo americano bendato. Ragazzi, stiamo parlando di 11 colpi di coltello che hanno ucciso una persona che abbiamo accompagnato nella casa del Signore nella stessa chiesa in cui meno di due mesi fa si era sposato. Torniamo sulla Terra: la vittima non è il delinquente bendato, ma il carabiniere morto in servizio, i suoi familiari, la sua vedova e la sua comunità", ha concluso Salvini.

Il padre di Finnegan Lee in Italia

Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee, lo statunitense reo confesso dell'omicidio del vice-brigadiere Mario Cerciello Rega, è arrivato a Roma accompagnato da un avvocato e amico di famiglia, come ha spiegato Dan Noyes, giornalista americano della ABC7 News.

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Foto bendato

La procura militare di Roma ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, in relazione alla diffusione della foto di Natale Hjorth, ammanettato e bendato nella caserma dei carabinieri.

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