Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Somma vesuviana

Carabiniere ucciso, il gip convalida il fermo dei due giovani americani

Sono accusati di concorso in omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega

Il Gip di Roma ha convalidato il fermo dei due giovani americani accusati di concorso in omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, originario di Somma Vesuviana, ucciso nella notte di venerdì nella Capitale.

Proprio oggi dalle 16 alle 20.30 nella cappella di piazza Monte di Pietà in Roma, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri di piazza Farnese dove da anni il militare prestava servizio, sarà allestita la camera ardente del 35enne napoletano.

L'AUTOPSIA

A causare la morte di Mario Cerciello Rega è stata una forte emorragia, a seguito delle 11 coltellate inferte dal 19enne americano, reo-confesso dell'omicidio del vice-brigadiere. Questo è quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia svolta sul corpo del militare.

SALVINI: NEGLI USA CHI UCCIDE RISCHIA PENA DI MORTE

"Sperando che l’assassino del nostro povero Carabiniere non esca più di galera, ricordo ai buonisti che negli Stati Uniti chi uccide rischia la pena di morte. Non dico di arrivare a tanto, ma al carcere a vita (lavorando ovviamente) questo sì!", il post del Ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook.

I FUNERALI

I funerali di Mario Cerciello Rega saranno celebrati lunedì 29 luglio alle ore 12,00 presso la chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114 a Somma Vesuviana, la stessa dove circa un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato. 

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