Cronaca

Carabiniere ucciso a Roma, il Coisp: "Una sconfitta per lo Stato italiano"

Il sindacato di Polizia: "Siamo vicini alla famiglia e all'Arma, che ha perso un servitore dello Stato. Ma questa è una sconfitta per l'Italia e per tutte le persone perbene"

(Mario Cerciello Rega)

Arrivano a decine i commenti sulla tragica morte di Mario Cerciello Rega, 35enne Vice Brigadiere originario di Somma Vesuviana, accoltellato a morte da un uomo di origini maghrebine sorpreso in flagranza di reato, accusato di estorsione e rapina, nel quartiere Prati a Roma. "Nella Capitale siamo nel far west, è inaccettabile che un Carabiniere debba morire a 35 anno nello svolgimento del proprio lavoro", dice il segretario generale del Coisp Domenico Pianese. "Riviviamo quanto accaduto qualche giorno fa a Tor Bella Monaca, dove solo per miracolo il nostro collega si è salvato. Oggi siamo vicini ai familiari e all'Arma dei Carabinieri che ha perso un leale servitore dello Stato".

 

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"Alcuni interventi non si possono più realizzare con un solo equipaggio", aggiunge Pianese. "Specialmente in alcune zone di Roma ne servono almeno due, dobbiamo considerare la tutela degli uomini in divisa una priorità. L'uccisione di questa notte è una sconfitta per lo Stato e per le persone perbene". 

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