Carabiniere aggredito, la lettera dei colleghi: "Sei il nostro orgoglio"

Intanto prosegue la caccia ai complici degli aggressori già fermati. L'appuntato vittima del brutale pestaggio è ricoverato ancora all'ospedale San Leonardo di Castellammare

Il Sim (Sindacato Italiano Militari) carabinieri ha scritto un lettera aperta al militare che venerdì – non in servizio – è stato aggredito con barbara violenza a Castellammare di Stabia.

"Caro Collega, tutti noi abbiamo visto le immagini della tua aggressione, l'ennesima ad un Uomo dello Stato – scrive il Sim – abbiamo visto in quale vile maniera un manipolo di balordi si è scagliato contro di te, solo ed accerchiato. Abbiamo visto anche la tua strenua difesa, il coraggio di affrontare da solo il branco inferocito, consapevole di poter soccombere. Noi del SIM Carabinieri siamo tutti con Te: sei il nostro orgoglio, la massima espressione di ciò che vuol dire essere Carabiniere".

"Un vero Carabiniere ha sempre fatto e continuerà sempre a fare esattamente ciò che tu hai fatto per sedare quella maledetta rissa a Castellammare di Stabia, pur consapevole di poter esser sopraffatto da chi non ha rispetto della vita umana e della nostra Istituzione – va avanti il sindacato – E se nessuno si inginocchierà per te, per l'uomo dello Stato e cittadino, vittima di una violenza inaudita ed ingiustificabile, sappi che noi pregheremo per te e ci adopereremo in ogni modo possibile per fornirti il massimo supporto per uscire da questa triste situazione il più presto, affianco alla nostra amata Istituzione. Orgogliosi sempre di essere Carabinieri! Viva l'Arma dei Carabinieri".

VIDEO - Il brutale pestaggio

Quattro arresti a Castellammare

Tre maggiorenni (di 27, 22 e 19 anni, di cui 2 pregiudicati) e un minorenne (di 17 anni), sono stati ieri arrestati per quanto avvenuto la notte precedente, quando un appuntato dei carabinieri - libero dal servizio e in compagnia della moglie e di alcuni parenti, intervenuto per sedare e documentare una lite seguita ad un incidente - è stato violentemente aggredito.

Sono stati individuati grazie all’analisi di quanto registrato dai sistemi di videosorveglianza e a varie testimonianze, e sarebbero parte del gruppo di aggressori scagliatisi contro il militare. Le indagini proseguono per individuare ulteriori complici, mentre è stato documentato e fermato un 42enne che, di passaggio e approfittando che l'appuntato fosse riverso a terra e privo di sensi, gli aveva portato via il borsello.

Come sta la vittima

La vittima dell'aggressione si trova ora presso l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove è tuttora trattenuto per traumi commotivi. È stato giudicato dai medici grave ma non in pericolo di vita, e la sua prognosi è stata sciolta: ne avrà per 25 giorni.

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Il comandante La Gala: "Ha interpretato la nostra missione"

Così sulla vicenda il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli generale di brigata Giuseppe La Gala: “Il carabiniere ha interpretato appieno quella che è la missione del carabiniere: essere sempre in servizio per il bene della collettività anche quando si è a spasso con la propria famiglia”.

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