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Carabiniere accoltellato: era intervenuto per sedare una lite in famiglia

Aggredito con una violenza tale da spezzare la lama del coltello

Poteva essere l'ennesima vittima morta in servizio. A pochi mesi dall'accoltellamento di Mario Cerciello Rega, un altro militare è stato ferito durante il servizio. È successo a Casoria dove una pattuglia di carabinieri è intervenuta a via Diaz per sedare una lite in famiglia. Il militare ferito è stato colpito con una serie di coltellate alla testa con una violenza tale da spezzare la lama del coltello. Probabilmente questa circostanza ha salvato la vita al militare che ha subito solo delle ferite lacero contuse e la lama non è riuscita a colpire organi vitali.

L'intervento 

Protagonista della vicenda è stato Norberto Esposito, 43enne già noto alle forze dell'ordine. I carabinieri erano stati avvertiti dalla madre, una 72enne che aveva chiesto l'intervento per una lite in famiglia. Una volta arrivati sul posto, i militari hanno trovato davanti al portone dello stabile ad attenderli l'anziana che li ha rassicurati dicendo che era tutto rientrato. I carabinieri della radiomobile hanno voluto comunque accompagnare la donna in casa per rendersi conto della situazione. Appena entrati nell'abitazione sono stati aggrediti dal 43enne che ha assalito il primo carabiniere entrato in casa. Nonostante il ferimento, i due militari sono riusciti a bloccare l'uomo che è stato arrestato e portato in carcere con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi. Il carabiniere aggredito è stato medicato in ospedale e guarirà dalle ferite tra 18 giorni.

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