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Capri: chiusa la grotta azzurra Schiuma e malori sui motoscafi

E' chiusa da stamattina la Grotta Azzurra di Capri. Alcuni motoscafisti avevano visto una striscia bianca, cominciato a sentire un cattivo odore e ad avvertire malori. Subito disposte le analisi chimiche dell'acqua. Legambiente: "Non c'é limite al peggio"

E' stata riaperta ma solo per circa un'ora l'ingresso della Grotta Azzurra. Nessun provvedimento formale però è stato emesso per la chiusura del sito.

Si attendono i risultati delle analisi chimiche effettuate sull'acqua che questa mattina aveva mostra una striscia bianca, al seguito della quale, per le esalazioni che emetteva, un battelliere era stato colto da malore.

Aggiornato alle ore 17 e 30 del 25 agosto


E' ancora fermo il servizio di collegamento da e per la Grotta Azzurra di Capri. Motoscafisti fermi dopo che stamattina si erano imbattuti in una striscia bianca e dopo che per il cattivo odore qualcuno ha avvertito malori.

In via precauzionale, carabinieri ed operatori hanno, quindi, di fatto suggerito il non accesso all'area. Il sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, dal canto suo, si dice incredulo. "Da parte dell'amministrazione non è stata disposta alcuna chiusura della Grotta azzurra", dice il primo cittadino che aggiunge "di aver appreso la notizia dai siti internet".

Secondo una ricostruzione fatta anche dai carabinieri, a dare l'allarme, stamattina, sono stati i barcaioli che effettuano il sistema di trasporto. Sono stati, dunque, avvertiti i militari che sono accorsi sul posto e che hanno, a loro volta, avvisato i tecnici comunali. "Per quanto ci riguarda, appena appresa la notizia, abbiamo incaricato un chimico di fare prelievi per conto del Comune - spiega il sindaco - gli esami saranno pronti forse non prima di 48 ore, ma da una prima ricognizione visiva e olfattiva non c'é nulla che potesse dare adito a inquinamento e cattivi odori".

"In attesa dei risultati delle analisi, sembra che una vera e propria maledizione sia caduta sull'isola di Capri": lo afferma Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, commentando l'ultimo episodio di inquinamento ambientale che ha colpito la Grotta Azzurra. E si chiede: "E' solo una fatalità, frutto di un destino cinico e baro o la colpa di un mix di anarchia, degrado ed illegalità, come dimostrano i recenti episodi quest'estate? In ogni caso purtroppo non c'é limite al peggio e registriamo un altro episodio che profana la bellezza dell'isola".

Sulla vicenda stanno svolgendo indagini i carabinieri che si sono avvalsi della collaborazione di tecnici dell'Asl Napoli 1 e del Comune per accertare la natura della sostanza rinvenuta. Solo dopo gli accertamenti, fanno sapere gli investigatori, si potranno definire con certezza le modalità e la tempistica della riapertura del sito. Oltre agli episodi legati al danno ambientale, i carabinieri ieri hanno scoperto una coltivazione di cannabis in un terreno a ridosso della famosa 'Grotta', arrestando due giovani.


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