Venerdì, 22 Ottobre 2021

Capotreno preso a pugni: "Ho solo chiesto di indossare la mascherina"

Ennesima aggressione su una linea della Circumvesuviana. Un passeggero senza biglietto si è scagliato contro il dipendente, colpendolo al volto: quattro giorni di prognosi

Quattro giorni di prognosi per un colpo in pieno viso. A Raffaele De Falco, capotreno della Circumvesuviana, poteva andare molto peggio. E' lui la vittima dell'ennesima aggressione a un dipendente del trasporto pubblico locale. A scatenare l'ira del passeggero è stata una banalissima richiesta.

"Non aveva la mascherina e gli ho chiesto soltanto di indossarla prima di salire" racconta De Falco. L'episodio si è verificato nella stazione di Cicciano, intorno alle 15.30 del 6 ottobre: "Il treno era molto affollato perché erano trascorsi più di 90 minuti dall'ultima corsa. Ho chiuso le porte e mi accingevo a far partire il treno quando un uomo è arrivato sulla banchina e ha cercato di aprire le porte in fondo. Allora, gli ho fatto cenno di avvicinarsi alla porta presidiata da me, ancora aperta. Ho visto che non aveva la mascherina e gli ho chiesto di indossarla". 

Questa semplice regola manda ha mandato in escandescenza l'uomo che ha iniziato a inveire contro il capotreno: "Ha cominciato ad agitarsi e a offendermi in ogni modo - prosegue De Falco - Gli ho chiesto se, almeno, era in possesso del biglietto. Questo, però, lo ha innervosito ancora di più. Ha preso qualcosa dalla tasca e avvicinandosi a me ha detto che era in possesso del titolo di viaggio, ma mentre lo diceva mi ha colpito con un pugno sullo zigomo". 

Un colpo forte e ben assestato, che stordisce per qualche secondo De Falco: "Mi è caduta giù addirittura la mascherina. A quel punto ho aperto le porte e fermato il treno per chiamare le forze dell'ordine. Quando l'uomo ha capito che sarebbero arrivati i carabinieri è fuggito. Io avevo dolore al volto, ma poiché c'erano persone che aspettavano quel treno da due ore ho preferito prima portarlo a Napoli e poi farmi refertare". 

La sicurezza è un tema sempre più pressante per i lavoratori del trasporto su ferro e su gomma: "Sul regolamento c'è scritto che le stazioni devono essere presidiate dalle forze dell'ordine, ma sulla linea di Baiano e su quella di Sarno non c'è mai nessuno. Solo sulla linea Sorrento c'è la vigilanza perché l'Eav privilegia le tratte turistiche. Se, invece, viaggiamo sulle altre dobbiamo vivere e lavorare con la preoccupazione".    

Sullo stesso argomento

Video popolari

Capotreno preso a pugni: "Ho solo chiesto di indossare la mascherina"

NapoliToday è in caricamento