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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca

Capodanno, si torna alla normalità dopo la pandemia: "Napoli inarrivabile capitale europea"

Tra gli ospiti anche Rkomi. In piazza del Plebiscito mattatore Peppe Iodice

Tre giorni di iniziative e spettacoli dal vivo in vari luoghi della città. Il Capodanno a Napoli sarà ricco di sorprese, dopo gli anni bui della pandemia Covid. Saranno tre i giorni dedicati all'evento.

"E' atteso un milione di turisti a Napoli. Da molti mesi l'amministrazione si sta adoperando per accoglierli al meglio agendo su vari fronti: polizia delle strade, praticando la visione policentrica di valorizzazione dei territori, dislocando nei vari quartieri i tutor, ma soprattutto con un intenso programma culturale. Ptre tre giorni proveremo a soddisfare tutti i gusti nel segno della contaminazione e dell'inclusione. Da Nisida a Ponticelli, passando per la valorizzazione della Galleria Umberto, all'insegna della tradizione, ma anche dello spirito internazionale che conferma Napoli come inarrivabile capitale europea", ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione del Capodanno 2023 Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli.

capodanno napoli (foto de cristofaro) (1)

Ospiti

Peppe Iodice, Rkomi, Stefano De Martino, Belen Rodriguez, Franco Ricciardi sono solo alcuni dei nomi che animeranno il Capodanno 2023 a Napoli.

Tra gli eventi l'esibizione di Alessandro Daniele, figlio di Pino, che il 29 omaggerà il padre e altri mostri sacri dell'arte partenopea. Il 30 toccherà a Rkomi, uno degli esponenti di punta della nuova scena musicale italiana. A traghettare i napoletani nel 2023 sarà Peppe Iodice che riproporrà in piazza Plebiscito il suo sohow televisivo Peppy Night. Accanto al mattatore sfileranno cantanti e personaggi noti per celebrare la notte di San Silvestro.

Particolare attenzione alla tradizione attraverso la musica classica e le orchestrazioni, oltre ai sentiti omaggi ai grandi figli di Napoli come Pino Daniele, Massimo Troisi e al Maestro della drammaturgia internazionale Eduardo De Filippo. Largo spazio alla comicità mista alla musica grazie al grande spettacolo in Piazza del Plebiscito che ci accompagnerà fino al countdown della mezzanotte. Un equilibrato mix di leggerezza e buon umore che ci introdurrà al 2023 nel segno della positività, volgendo un pensiero agli invisibili, come i ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida, e ad altri luoghi della città spesso ai margini delle azioni culturali istituzionali. Ed infine ancora spazio ai giovani: molti talenti della scena dance napoletana faranno ballare il popolo della notte fino alle prime ore del mattino del nuovo anno.

INTERVISTA A PEPPE IODICE

capodanno napoli (foto de cristofaro) (2)

Sorpresa 

Ad annunciare la sorpresa del programma di Capodanno è stato direttamente il sindaco Gaetano Manfredi. Il 1 gennaio si terrà uno spettacolo curato dal Maestro Roberto De Simone per cominciare nel suo nome l’anno in cui cadono i 90 anni dello straordinario compositore. Il sindaco lo ha incontrato personalmente molti mesi fa per raccogliere idee e progetti ed ha ritenuto doveroso offrire ai napoletani e ai turisti, simbolicamente il primo giorno dell’anno, il concerto “Natale a Napoli alla Corte di Carlo di Borbone” in programma nella Basilica di San Domenico Maggiore alle ore 17.30.

Nell’ambito del progetto ‘Napoli Città della Musica’, Elsa Evangelista, direttore artistico dell’Associazione Musicale La Nuova Polifonia, presenterà quindi alla città un concerto in grado di sottolineare e rinsaldare i tradizionali e pluricentenari rapporti di intesa e collaborazione artistica e culturali tra due grandi capitali, Napoli e Madrid. In programma un’importante cantata composta per il Santo Natale, il Mottetto natalizio  Quem vidistis pastores, per soli coro e orchestra di Carmine Giordano: si tratta di una composizione riportata alla luce appunto dal Maestro Roberto De Simone e da lui revisionata. Il Mottetto ripercorre la storia della produzione napoletana, un momento musicale natalizio al quale Napoli, segnatamente nella splendida cornice di San Domenico Maggiore, non ha mai rinunciato sin dal 1737, anno in cui il compositore sannita lo compose mentre era maestro della Reale Cappella.  L’orchestra, composta da 20 elementi e un coro di 40 tra soprani, contralti, tenori e basso coro, sarà diretta da Maestro Alessandro De Simone, in una revisione odierna scritta del Maestro Roberto De Simone.

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