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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca

Ecatombe di cuccioli dell'est sequestrati in città un mese fa

Sedici dei 22 barboncini, rottweiler e bull terrier ritrovati in un negozio sono spirati per cimurro e gastroenterite. Il Corpo Forestale dello Stato: "Massima attenzione prima dell'acquisto"

Sono morti quasi tutti i cuccioli sequestrati appena un mese addietro a Napoli nel corso dell’intervento congiunto del NIRDA e del Nucleo Cites del Corpo Forestale dello Stato.

L’intervento era avvenuto ai danni di un negozio di animali, dopo che un esposto anonimo aveva segnalato l’acquisto di un gatto poi morto a seguito di una malattia genetica diffusa nei paesi dell’est.

Gli animali sequestrati nel negozio ed in un vicino garage, erano ormai irrimedialmente contagiati dalla gastroenterite e dal cimurro, come riferisce Geapress. Barboncini, rottweiler, bull terrier, chow-chow e volpini, tutti verosimilmente provenienti dall’Ungheria: alcuni erano talmente piccoli da non esservi traccia della dentatura.

Dei ventidue cuccioli (12 trovati nel negozio e dieci nel garage), ne sono rimasti in vita solo cinque del primo gruppo, ed addirittura uno solo del secondo. Gli animali erano stati affidati per le cure rispettivamente ai Servizi Veterinari dell’ASL di Napoli ed all’ENPA.

 

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