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Campania resta in zona rossa: in un mese 672 decessi e sessantamila nuovi positivi

La Regione ha disposto nuove restrizioni per tentare di frenare l'epidemia che rischia di far collassare gli ospedali

La Campania resta zona rossa. Domani si avrà l'ufficialità dal ministero della Salute, ma considerata la "proiezione dei dati degli indicatori di sorveglianza a valori di Rt pari a 1,76" e il rischio di  soglie critiche di occupazione dei posti letto in area medica e terapia in tensiva disponibili a livello regionale nei prossimi 30 giorni supera la probabilità del 50%", la decisione appare scontata.

In Campania stiamo assistendo ad un aumento esponenziale dei contagi. Sono infatti sessantamila i nuovi positivi nell'ultimo mese e 672 i decessi. Gli ospedali rischiano il collasso, a causa dell'incremento dei sintomatici. Sempre nell'ultimo mese sono +33 i posti letto occupati in terapia intensiva negli ospedali campani.

Le nuove misure restrittive

In attesa delle nuove misure restrittive del Governo Draghi, è stata emessa dalla Regione Campania una nuova ordinanza per tentare di frenare l'emorragia di contagi, che però per essere applicata in maniera letterale avrà bisogno dell'importante supporto dei sindaci dei diversi comuni.  "Risulta indispensabile scongiurare i rischi connessi agli assembramenti ed affollamenti nei luoghi pubblici. Si raccomanda alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio contesto abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile", è scritto nell'ordinanza, valida da oggi e fino al 21 marzo.

1. Fatta salva la sopravvenienza di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione del contesto epidemiologico, con riferimento all’intero territorio della regione Campania:
1.1.con decorrenza dall’11 marzo 2021 e fino al 21 marzo 2021:
- salvo che nella fascia oraria 7.30-8,30, è disposta la chiusura al pubblico dei parchi urbani, ville comunali, giardini pubblici, lungomari e piazze, fatta salva la sola possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private. I soggetti competenti garantiscono la chiusura di eventuali porte e varchi di accesso;
1.2.con decorrenza dal 12 marzo 2021 e fino al 21 marzo 2021:
- è vietato lo svolgimento di fiere e mercati per la vendita al dettaglio, ivi compresi quelli rionali e settimanali. Sono esclusi dal divieto i negozi siti in prossimità o all’interno di aree mercatali, ove provvisti di servizi igienici autonomi, limitatamente alla vendita dei generi alimentari e allo svolgimento delle altre attività consentite a mente dell’art.45 del DPCM 2 marzo 2021;
1.3. si raccomanda alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio contesto abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile;
1.4. si richiamano le Pubbliche Amministrazioni all’obbligo di ricorso al lavoro agile nella percentuale più elevata possibile e si raccomanda tale modalità anche ai datori di lavoro private;
1.5. si rammenta che sono sospese le attività delle ludoteche.

ORDINANZA n. 07-10.03.2021-3

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